Indicazioni ISS: Se una persona vaccinata viene identificata come contatto stretto di un caso positivo, bisogna adottare le misure previste per i contatti stretti?

Indicazioni ISS: Se una persona vaccinata viene identificata come contatto stretto di un caso positivo, bisogna adottare le misure previste per i contatti stretti?

Argomento: Competenze

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Sappiamo che per “contatto stretto di un caso positivo” si intende  l’esposizione ad alto rischio a un caso probabile o confermato di coronavirus, nelle seguenti situazioni:

  1. una persona che vive nella stessa casa di un caso COVID-19
  2. una persona che ha avuto un contatto fisico diretto con un caso COVID-19 (per esempio la stretta di mano)
  3. una persona che ha avuto un contatto diretto (faccia a faccia) con un caso COVID-19, a
  4. distanza minore di 2 metri e per almeno 15 minuti
  5. una persona che si è trovata in un ambiente chiuso (es. aula, sala riunioni, sala d’attesa dell’ospedale) con un caso COVID-19 in assenza di DPI (es. FFP2, FFP3, guanti) e dispositivi medici appropriati (es. mascherine chirurgiche).

 

 

Ora, è importante sapere che la vaccinazione anti-COVID-19 è efficace nella prevenzione della malattia sintomatica, ma la protezione non raggiunge mai il 100%. Inoltre, non è ancora noto se le persone vaccinate possano comunque acquisire l’infezione da SARS-CoV-2 ed eventualmente trasmetterla ad altri soggetti.

 

Pertanto, in base alle informazioni attualmente disponibili, una persona, anche se vaccinata anti-COVID-19, dopo un’esposizione definibile ad alto rischio e considerata “contatto stretto” di un caso positivo al coronavirus, deve adottare le stesse indicazioni preventive valide per una persona non sottoposta a vaccinazione.

 

In via generale quindi, la persona vaccinata considerata “contatto stretto” deve osservare, purché sempre asintomatica, un periodo di quarantena di 10 giorni dall’ultima esposizione con un test antigenico o molecolare negativo effettuato in decima giornata o di 14 giorni dall’ultima esposizione al caso positivo.

 

Inoltre, al fine di limitare la diffusione di nuove varianti virali, per i contatti di caso COVID-19 sospetto o confermato con infezione sostenuti da variante, la quarantena non può essere interrotta al decimo giorno e deve essere effettuato un test molecolare al 14° giorno di quarantena.

 

È evidente che in particolare in questi casi è necessario comunicare al contatto l’importanza di

osservare rigorosamente le misure di distanziamento fisico, l’igiene delle mani, di indossare la mascherina e, in caso di comparsa di sintomi compatibili con COVID-19, di isolarsi e contattare

immediatamente il medico curante.

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