Un ricercatore in azienda: Zoppelletto scommette sulla manifattura additiva

Un ricercatore in azienda, fra i macchinari dell’area produttiva, per accompagnare l’impresa nell’esplorazione di nuove modalità di applicazione della manifattura additiva: è l’esperienza avviata, grazie a un progetto di Niuko Innovation & Knowledge, in Zoppelletto spa, azienda di Torri di Quartesolo (Vicenza) specializzata nello stampaggio a freddo di componenti metallici per svariati settori quali termoidraulica, automotive, oleodinamica e ufficio.

Un esempio virtuoso di trasferimento tecnologico che vede il coinvolgimento del Dipartimento di Tecnica e Gestione dei Sistemi Industriali dell’Università di Padova, partner operativo di progetto. Giacomo Tessari, classe 1996 e residente a Montorso Vicentino, laureato in Ingegneria dell’innovazione del prodotto, assegnatario di una borsa di ricerca, ha iniziato il proprio lavoro nello stabilimento vicentino con l’obiettivo di sperimentare, attraverso test sul campo e analisi di laboratorio, l’introduzione della tecnologia dell’additive manufacturing a supporto della catena di fornitura per l’officina interna.

L’obiettivo del percorso, coordinato da Franco Bonollo, professore ordinario di Metallurgia, è quello di arrivare all’applicazione del processo di manifattura additiva alla realizzazione di inserti o utensili per lo stampaggio di leghe metalliche. L’attività del ricercatore si concluderà in sei mesi.

L’attività di ricerca rappresenta una delle azioni previste all’interno del percorso attivato dalla società di formazione di Confindustria Vicenza in Zoppelletto spa nell’ambito di un progetto finanziato dalla Regione Veneto attraverso il Fondo per lo sviluppo e la coesione 2014-2020 (0005-L2-Innovazione organizzativa e additive manufacturing per il rilancio di Zoppelletto spa, dgr n.497 del 20/04/2021 Alleniamoci al futuro)

L’innovazione tecnologica comporterà una profonda revisione dei processi interni. Per supportare questa profonda trasformazione Niuko affiancherà l’azienda nel ri-disegnare un efficace sistema di gestione delle commesse e nel dotare le persone di nuove competenze, sia tecniche come il project management sia trasversali per migliorare la comunicazione e la collaborazione interna.

Non è la prima volta che l’azienda vicentina, che impiega 46 dipendenti, sceglie di investire sulla contaminazione positiva con i giovani talenti in uscita dall’ateneo.

«Uno dei tratti distintivi del nostro approccio – spiega Marina Pezzoli, ad di Niuko –è rappresentato proprio dalla ricerca costante di modalità per facilitare contaminazioni che possano supportare il business delle aziende: “fare formazione” significa per noi anche accompagnare le imprese del territorio favorendo la nascita di nuove connessioni, sia fra aziende diverse, sia, come in questo caso, con l’Università».

«Sono entusiasta di questo nuovo progetto che coinvolge più realtà e penso che dare spazio ai giovani mettendo a disposizione nuovi strumenti sia un’opportunità che sicuramente porterà benefici a tutti», racconta Luca Zoppelletto che con la sorella Laura gestisce l’azienda vicentina. «Questa spinta a mettersi in gioco ascoltando nuove idee e input esterni è da sempre la chiave per continuare ad evolversi nei nostri 60 anni di attività. Non vediamo l’ora di implementare queste nuove tecnologie per aumentare ancor di più la nostra esperienza nello stampaggio dei metalli».