Mainetti Italia e la scommessa del return to source

Mainetti Italia, azienda leader nella progettazione, produzione e distribuzione di portabiti, accessori e packaging coordinati per l’abbigliamento vanta una storia pionieristica nel riciclo della plastica e prosegue nella ricerca di soluzioni orientate ad un uso responsabile dei polimeri. Riduzione, riuso e riciclo sono la chiave per preservare il futuro del pianeta e dare continuità al proprio sviluppo industriale.

Partendo da questo obiettivo, in collaborazione con i maggiori marchi internazionali dell’abbigliamento, Mainetti ha sviluppato il programma Return to Source, grazie al quale ogni anno milioni di appendini sono raccolti alla cassa nei punti vendita e, sfruttando il flusso inverso del sistema di distribuzione dei capi di abbigliamento, ritornano ai propri stabilimenti. Qui vengono selezionati, riclassificati e confezionati per essere nuovamente inviati in tutto il mondo, alle sedi dei produttori dove saranno nuovamente utilizzati. Un percorso a “ciclo chiuso” (Close Loop) che permette ai retailers più virtuosi di recuperare fino all’80% delle grucce, riducendo in maniera significativa l’utilizzo di risorse vergini e di conseguenza il proprio impatto sull’ambiente.

Il nome scelto per questo programma, cui molti marchi mondiali scelgono di partecipare, è Mainetti Hanger Loop, per evocare il concetto di ricircolo continuo dell’appendino. Il Mainetti Hanger Loop è il risultato di un percorso di innovazione tecnologica che coinvolge tutti i processi aziendali, partendo dal design thinking, attraverso la ricerca di forme e materiali innovativi che permettono di contenere pesi ed ingombri, passando per sistemi e impianti di produzione rivoluzionari, protetti da brevetti internazionali, realizzando prodotti riutilizzabili e completamente riciclabili ma soprattutto funzionali, per soddisfare le esigenze dei brand della moda che oltre a voler presentare i propri capi in modo efficace, considerano l’utilizzo ecosostenibile della plastica un impegno irrinunciabile nella salvaguardia del pianeta.

Sulla scia del successo di Hanger Loop, e nell’ottica di offrire un servizio globale orientato ad un utilizzo responsabile dei polimeri, negli ultimi anni Mainetti ha avviato un nuovo programma per il riciclo delle buste in polietilene destinate al trasporto dell’abbigliamento. Queste buste trasparenti, chiamate polybags, sono utilizzate principalmente per proteggere i capi durante il trasferimento e stanno vivendo un vero e proprio boom grazie allo sviluppo dell’e- commerce.

Mainetti è protagonista anche in questo settore e ha recentemente inaugurato il primo impianto al mondo in grado di riciclare le polybags, generando una materia prima riciclata, di qualità ed elevato grado di trasparenza. Questo nuovo progetto prende il nome di Mainetti Polyloop ed ha come obiettivo il riciclo del 100% del polietilene, attraverso un processo di purificazione che elimina gli inchiostri e la carta dalle buste, per ottenere un granulo trasparente con caratteristiche confrontabili con la materia prima vergine, ma con un ridotto impatto sull’ambiente.
La traiettoria della sostenibilità di Mainetti, iniziata negli anni Settanta con le prime esperienze di riciclo di materiale plastico, prosegue oggi su scala globale con prodotti, sistemi e iniziative nel settore del packaging per l’abbigliamento.

Mainetti è anche partner della Ellen Macarthur Foundation, con cui ha sottoscritto il “The Global Commitment” per accelerare la transizione verso un’economia circolare.

Sostenibilità: un impegno concreto

La valorizzazione dei collaboratori è un elemento fondamentale della sostenibilità, perché attraverso le competenze e la motivazione delle persone si raggiungono gli obiettivi più ambiziosi.

“La nostra azienda
– spiega Nicola Cabalisti,
Deputy General Manager di Mainetti Spa –
ha sempre puntato molto sulla formazione”.

Nel 2020 con Niuko Innovation & Knowledge ha avviato il progetto Academy basato sul metodo Agile e nato dalla sfida di integrare il know- how delle quattro aziende italiane in un’unica organizzazione, garantendo al contempo la continuità delle specializzazioni di ogni realtà.

Nel biennio 2021-2022 la società di formazione di Confindustria Vicenza ha organizzato e coordinato il percorso Organizzazione agile per l’innovazione sostenibile in Mainetti finanziato dalla Regione Veneto attraverso il Fondo per lo sviluppo e la coesione in continuità con il Programma Operativo Regionale FESR 2014-2020 e il Programma Operativo Regionale FSE 2014-2020 – Asse 1 occupabilità (DGR 497 del 20/04/2021 progetto 1495-0001-497-2021.

Il progetto Niuko

Il progetto nasceva dalla sfida di rispondere ai fabbisogni formativi legati anche alla prospettiva di un coordinamento delle quattro aziende nella Mainetti Italia – formata da Mainetti SpA, Mainetti Bags, Mainetti Omaf e Reca Group – con la realizzazione di un unico modello organizzativo. Attraverso gli interventi previsti i destinatari sono stati chiamati a sviluppare competenze tecniche, gestionali ed organizzative specialistiche legate al miglioramento organizzativo, all’implementazione di un sistema di gestione integrato, all’incremento delle performance ambientali dei prodotti e dei processi.

Un progetto di successo che ha accompagnato il percorso verso l’acquisizione delle certificazioni ISO14000 e SA8000, inserendosi in un più ampio progetto strategico e globale di change management. I diversi ruoli aziendali sono stati chiamati a promuovere un rinnovato “modus operandi” nella direzione del miglioramento e dell’adeguamento organizzativo dell’azienda, anche attraverso la valorizzazione e lo sviluppo delle competenze “trasversali” e del “pensiero agile” in grado di promuovere innovazione e creatività a tutti i livelli dell’organizzazione.

Di recente Niuko ha lanciato un catalogo interaziendale dedicato alla misurazione della sostenibilità con dieci percorsi interaziendali: clicca qui per approfondire!