Guido Maria Brera: un finanziere-scrittore per aprire il Mese della Formazione

Guido Maria Brera: un finanziere-scrittore per aprire il Mese della Formazione

Argomento: Eventi

Contents: 

Custom text

Nel 1999, non ancora trentenne, è fra i tre soci fondatori del Gruppo Kairos, realtà che opera nel settore del private banking e dell'asset management, che ha raggiunto a marzo 2015 circa 8 miliardi di euro di masse in gestione e ha sedi a Milano, Roma, Torino, Londra, Lugano e New York. A più riprese tra i migliori gestori hedge d’Europa, oggi è capo degli investimenti del Gruppo Kairos Julius Baer. Guido Maria Brera sarà il protagonista dell'evento di apertura di Ottobre Mese della Formazione 2017, martedì 3 ottobre alle 17.30 al Centro culturale San Gaetano di Padova (ingresso libero, iscrizione obbligatoria a questo link).

Nel 2014, la carriera di finanziere si incrocia con quella di scrittore e Brera pubblica il romanzo I Diavoli. La finanza raccontata dalla sua scatola nera, best seller da cui è nato il sito omonimo idiavoli.com, un innovativo progetto di giornalismo narrativo per raccontare la finanza e la geopolitica. Nel 2017 torna in libreria, al fianco di Edoardo Nesi, con Tutto è in frantumi e danza. Ecco come l'editore racconta questo romanzo.

Ricordi quando vivevi nel migliore dei mondi possibili, e non te ne accorgevi neanche?

Quando eri certo che il futuro sarebbe stato migliore del presente. Quando sapevi che i tuoi figli avrebbero trovato lavoro a un chilometro da casa. Quando potevi sognare senza sembrare un illuso. Quando dovevi sforzarti per accorgerti della disoccupazione. Quando il terrorismo sembrava un relitto del passato. Quando il concetto stesso di immigrazione pareva sul punto di perdere significato, perché stavamo per andare a vivere in un mondo unico, in cui le piccole aziende non chiudevano, le banche non fallivano, centinaia di migliaia di persone non perdevano il lavoro e non si moriva affogati pur di arrivare in Italia.

Per Brera la Grande crisi - il punto di partenza della riflessione di lunedì 2 ottobre - è frutto di più fattori: «l’evento più forte è stato la Cina – spiega in un’intervista al Corriere della seraprima della globalizzazione, dell’euro, dell’impatto di Internet sul mercato del lavoro, dell’abolizione da parte di Bill Clinton del Glass-Steagall Act, che dopo la crisi del 1929, distingueva tra le funzioni della banche commerciali e di investimento. Abolizione che ha portato alla bolla immobiliare americana e al crac di Lehman Brothers. Nelle aziende, i costi più importanti sono quello del personale e quello fiscale. La Cina è come un’azienda a cui è stato consentito di abbattere drammaticamente questi due costi. Poi, se cade un aereo non c’è mai una sola causa. La crisi che viviamo è dovuta ai politici che dovevano creare regole nuove e non sono stati capaci di stare dietro al capitalismo moderno».

E il suo ruolo di finanziere? È arrivato a non farlo dormire la notte: «L’insonnia – spiega – era iniziata anche prima della crisi greca, quando vedevo arrivare il maremoto mentre la gente se ne stava in spiaggia ignara. Mi sentivo l’unico a capire. Ero così cupo che la mia futura moglie, Caterina Balivo, arrivò a pensare che avessi un’altra. Dovetti spiegarle le mie preoccupazioni. Ebbe la pazienza di ascoltarmi, forse sospettando che fossi folle. Purtroppo, dovette scoprire che avevo ragione». Da questa consapevolezza la decisione di scrivere, come confida in un'intervista a Vanity Fair: «Scrivere mi fa bene ma, soprattutto, voglio spiegare alla gente comune come stanno le cose. Altrimenti trionfano i populismi».

Per partecipare all'incontro con Guido Maria Brera (ingresso libero) è necessario iscriversi a questo link.

Contattaci
per capire come possiamo aiutare te o il tuo team