Dal diritto alla sostenibilità applicata: il percorso internazionale di Isaque Pires nella Work Experience di Niuko

DGR n. 1190 del 15 ottobre 2024 “Work Experience – Un’esperienza su misura”
Progetto n. 1495-0002-1190-2024 “L1 WE – Verso Un Futuro Sostenibile: Nuovi Profili Per Nuove Sfide”
PR Veneto FSE+ 2021-2027
Priorità 1 Occupazione
Dal Brasile all’Italia, dalla teoria a un progetto ESG in una multinazionale: il percorso di Isaque Pires nella Work Experience di Niuko racconta cosa significa trasformare competenze sulla sostenibilità in valore aziendale concreto.
Dal Brasile all’Italia: una traiettoria non sempre lineare
Isaque Pires arriva in Italia nel 2019 con una laurea in Giurisprudenza conseguita in Brasile e una doppia cittadinanza. L’obiettivo era proseguire gli studi in Europa, dove il pensiero giuridico che aveva studiato aveva le sue radici. La famiglia di sua madre è italiana, e l’Italia era sia un riferimento accademico sia un legame familiare.
Il percorso iniziale non è stato privo di ostacoli. Senza ancora padroneggiare l’italiano, ha cercato online una laurea magistrale traducendo “mestrado” con Google Translate. Quella ricerca lo ha portato a iscriversi a un master di primo livello in ambito doganale e logistico all’Università di Verona, convinto che corrispondesse a quanto cercava. Ha scoperto l’equivoco solo a metà percorso, completandolo ugualmente e continuando ad orientarsi.
È così che ha trovato la laurea magistrale in “Diritto per le Tecnologie l’Innovazione Sostenibile” dello stesso ateneo.
Il tema della sostenibilità non era una scoperta, ma un ritorno. «Mia madre è biologa e mio padre ha sempre lavorato in progetti sociali e di volontariato con le comunità indigene. Sono cresciuto con una sensibilità molto forte verso questi temi.»
La Work Experience come ponte tra teoria e applicazione
Verso la fine della magistrale, attraverso l’università, Isaque ha ricevuto la proposta di partecipare alla Work Experience promossa da Niuko nell’ambito del progetto “Verso un futuro sostenibile: nuovi profili per nuove sfide“.
Il programma – finanziato nell’ambito del PR Veneto FSE+ 2021-2027 con DGR n. 1190 del 15/10/2024 “Work Experience – Un’esperienza su misura” – nasce in risposta a un cambiamento strutturale nel contesto in cui operano le imprese.
Normative come il CBAM (Carbon Border Adjustment Mechanism), il Regolamento ESPR sulla progettazione ecocompatibile dei prodotti e le linee guida EBA sulla gestione dei rischi ESG, stanno ridefinendo le condizioni operative per molte organizzazioni. Un’impresa priva di strategia ESG rischia di perdere competitività, di restare esclusa da filiere e mercati che richiedono standard ambientali sempre più definiti.
A questo si aggiunge la pressione generazionale: secondo il Deloitte Gen Z e Millennial Survey 2025, il 70% dei giovani lavoratori considera le performance ambientali un fattore rilevante nella scelta del datore di lavoro.
Il programma Work Experience risponde a questo scenario formando tre profili professionali emergenti, con percorsi che prevedono formazione in aula e tirocinio in azienda.
Il Coordinatore di iniziative di sostenibilità aziendale – scelto da Isaque – è una figura poliedrica chiamata a integrare i principi della sostenibilità nelle strategie aziendali, agendo come collettore di iniziative trasversali all’organizzazione e accompagnando il cambiamento.
L’Esperto di interventi di trasformazione green possiede competenze tecnico-gestionali per ideare, sviluppare e valutare interventi volti alla trasformazione di fonti energetiche, prodotti, processi e servizi in ottica sostenibile, coordinandoli e monitorandone i risultati nelle diverse dimensioni economiche, ambientali e sociali.
L’Esperto in sistemi di gestione aziendale integrati per la qualità, sicurezza, ambiente ed energia fornisce al management il supporto tecnico-gestionale per implementare e aggiornare sistemi che integrano gestione ambientale, salute e sicurezza sul lavoro, qualità ed energia: un profilo che si colloca tanto nelle imprese industriali quanto nelle società di consulenza.
«Mi è sembrato subito interessante perché collegava il tema green al mondo aziendale. All’università tutto era molto teorico e normativo; con Niuko abbiamo iniziato a vedere come gli strumenti appresi potessero essere applicati concretamente nelle aziende.»
Tre mesi di formazione: la conoscenza diventa operativa
La prima fase di formazione ha avuto un ruolo importante nel consolidare competenze già avviate durante il percorso universitario, ma soprattutto nel renderle operative.
Tra gli elementi che Isaque ricorda maggiormente ci sono le esercitazioni pratiche e il confronto con testimonianze aziendali: attività sulla materialità, stakeholder analysis, simulazioni di bilanci di sostenibilità e casi concreti di integrazione ESG nelle organizzazioni.
«Queste dinamiche ci spingevano a ragionare e ad applicare concretamente le conoscenze. Non eri più in una posizione passiva come spesso succede all’università, ma diventavi parte attiva del processo.»
È in questa fase che matura anche la consapevolezza di voler lavorare in contesti in cui sostenibilità, organizzazione e processi aziendali possano dialogare in modo concreto.
L’esperienza in EnerSys Italia e il progetto SOLID
Conclusa la fase d’aula, Isaque entra in EnerSys Italia per il tirocinio previsto dal progetto. EnerSys è la realtà italiana di una multinazionale con circa 10.000 dipendenti a livello globale: un contesto strutturato, con policy e processi consolidati, che ha richiesto un approccio orientato all’ascolto prima che all’azione.
La tutor aziendale Marta ha scelto fin dall’inizio un’integrazione autentica. «Non ero lì solo formalmente: ho potuto vedere da vicino policy, processi e approcci già esistenti», racconta Isaque. Dall’accesso diretto alle dinamiche organizzative è nato il progetto SOLID – Sustainable Operational Local Identity, con un duplice obiettivo: sviluppare una cultura aziendale della sostenibilità tra i dipendenti e supportare il mantenimento della certificazione ISO 14001.
Le attività sviluppate includono: KPI ESG per il monitoraggio delle emissioni di CO₂ della flotta aziendale; iniziative ESG integrate nei team building; progetti rivolti alle scuole del territorio; “pillole sostenibili” mensili pubblicate sui canali interni ed esterni dell’azienda.
«L’esperienza con EnerSys è stata la conclusione perfetta tra università, Niuko e attività aziendale reale», sintetizza Isaque.
Uno scambio che funziona in entrambe le direzioni
L’efficacia del tirocinio è dipesa soprattutto dalla qualità del rapporto tra tirocinante e azienda: Isaque ha portato conoscenze normative e strumenti analitici; EnerSys ha offerto accesso reale a persone, processi e dinamiche organizzative. Un equilibrio che Isaque ha raccontato pubblicamente durante l’Open Day del progetto.

Anche l’azienda ha riconosciuto in questo scambio il valore più autentico dell’iniziativa: vedere qualcuno trasformare la teoria in esperienza concreta, portando curiosità e spirito critico nelle dinamiche aziendali, arricchisce l’organizzazione tanto quanto arricchisce il partecipante. È in questa reciprocità che si misura la qualità di un percorso come questo. Il tirocinio non è una formalità da completare: è il momento in cui la formazione incontra la realtà e diventa competenza verificabile.
Un profilo con una vocazione alla comunicazione
Isaque Pires non si è limitato a vivere il proprio percorso internazionale e accademico: ha scelto di raccontarlo. Ha avviato un canale YouTube dedicato ai brasiliani che desiderano studiare in Italia, dove condivide la propria esperienza e offre orientamento a chi si trova ad affrontare le stesse difficoltà di partenza.
Un’iniziativa che riflette la sua attitudine comunicativa e la consapevolezza di quanto conti avere punti di riferimento quando si naviga un sistema formativo straniero. È lo stesso approccio che ha portato in azienda: ascolto, capacità di lettura del contesto, volontà di capire prima di agire.
Uno sguardo al futuro
Isaque sta completando la magistrale, con tesi sul Green Deal europeo applicato al settore tessile e sull’economia circolare. Il lavoro in EnerSys ha alimentato anche uno strumento in fase di sviluppo, pensato per aiutare le PMI a orientarsi tra normative e regolamenti ESG: un progetto che potrebbe trovare spazio nella tesi o proseguire come iniziativa autonoma.
Guardando avanti, valuta più possibilità: un ruolo in un ufficio sostenibilità strutturato, una funzione multidisciplinare che integri competenze operative e sensibilità ESG, o un percorso consulenziale. Non esclude un ritorno in Brasile: l’accordo tra Unione Europea e Mercosur potrebbe creare domanda per figure capaci di muoversi tra i due sistemi normativi, traducendo le istanze europee sulla sostenibilità in contesti produttivi sudamericani.
Quello che il percorso ha prodotto, al di là delle opzioni ancora aperte, è qualcosa di concreto: una competenza formata in aula, verificata in azienda, e pronta ad essere messa a sistema.
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Il programma Work Experience “Verso un futuro sostenibile: nuovi profili per nuove sfide” è promosso da Niuko Innovation & Knowledge nell’ambito del PR Veneto FSE+ 2021-2027 (Codice progetto 1495-0002-1190-2024 – CUP H31B25000270007).