Da Niuko alle Serre Querini: un percorso di empowerment femminile

Il progetto è finanziato dall’Unione Europea – PR Veneto FSE+ 2021 – 2027
DGR n. 1143 del 01 ottobre 2024 – PASSI PLUS – Percorsi Avanzati per lo Sviluppo Sociale e l’Inserimento lavorativo
Codice Progetto 6616-0001-1143-2024 – “Includi, Apprendi, Orientati – La Bussola per l’Inclusione Socio-lavorativa”
Ente capofila: For Action S.r.l.s.
Partner operativo: Niuko Innovation & Knowledge Srl
Venerdì 29 maggio 2026, alle Serre Querini di Vicenza, otto donne hanno presentato alla comunità il risultato di settimane di lavoro condiviso. Una restituzione concreta, in cui le protagoniste hanno preso la parola davanti a istituzioni, ente capofila del progetto e cittadini per raccontare in prima persona cosa ha significato partecipare al project work “Vicenza alla PARI: Inclusione, Diritti e Opportunità per le Donne“.
L’intervento – realizzato da Niuko nell’ambito del progetto “Includi, Apprendi, Orientati – La Bussola per l’Inclusione Socio-lavorativa” – ha accompagnato un gruppo di donne in condizione di svantaggio in un percorso dedicato allo sviluppo delle competenze, all’orientamento professionale e al rafforzamento dell’occupabilità.
L’evento finale ha condiviso questa esperienza con la cittadinanza e con gli attori del territorio impegnati sui temi dell’inclusione e delle pari opportunità: un segnale di come l’occupazione femminile richieda oggi una risposta corale, capace di mettere in rete formazione, servizi per il lavoro, imprese e comunità locali.
Particolarmente significativo il contributo delle partecipanti stesse, che hanno presentato manifesti, materiali di comunicazione e riflessioni elaborate durante il project work. Sono state proprio loro a restituire il senso più profondo dell’esperienza vissuta: attraverso un testo collettivo scritto e letto insieme, hanno raccontato un percorso fatto di apprendimenti, relazioni e nuove consapevolezze.
“Siamo tutte donne di età diverse, caratteri diversi e ovviamente esperienze diverse. Ma questo percorso ci ha unito e ci ha dato forza. Abbiamo riscoperto la creatività, il lavoro di squadra e direi anche un po’ di fiducia in noi stesse.”
Un progetto che nasce da una rete territoriale
“Vicenza alla PARI” non è un progetto isolato. Si inserisce in un sistema di collaborazioni già attivo sulla provincia vicentina, costruito con il Bando 1522/22 PARI con il coinvolgimento di Niuko, Esac, Cesar e For Action. Il progetto “La Bussola” ha operato su tre territori – Vicenza, Bassano e Schio – con un approccio coordinato tra enti di formazione, associazioni e istituzioni.
Il raccordo con il Centro per l’Impiego ha rappresentato un asse portante del percorso. Lisa Lora, referente del CPI, ha illustrato il ruolo del case manager come interlocutore dedicato per orientare ogni persona tra le opportunità disponibili. Il PASSI+ viene inquadrato come una pre-politica attiva: uno spazio per acquisire strumenti, creare rete e avvicinarsi al mercato del lavoro in modo graduale e supportato.
Niuko ha partecipato in qualità di partner operativo con una responsabilità precisa: progettare e gestire il percorso vicentino, garantendo qualità formativa e raccordo con gli attori del territorio. Il legame con Confindustria Vicenza assicura una conoscenza diretta del tessuto produttivo locale e delle competenze che le imprese cercano.
Il percorso: orientamento, soft skills e project work
Il percorso coordinato da Niuko si è articolato su tre componenti: orientamento professionale individuale, formazione sulle competenze trasversali e un project work collettivo nella fase conclusiva.
Durante le settimane di lavoro, il gruppo ha sviluppato competenze trasversali attraverso metodologie partecipative e momenti di confronto autentico: resilienza, problem solving, lavoro di squadra e gestione dei conflitti.
La fase centrale del Project Work ha avuto un carattere distintivo rispetto ai modelli formativi tradizionali. Con il contributo del collettivo IFE Collective, le partecipanti hanno lavorato su curatela artistica, allestimenti, comunicazione grafica, scrittura collettiva e un modulo di autodifesa ironica. Hanno prodotto manifesti e materiali di comunicazione esposti durante l’evento, imparato a usare strumenti digitali come Canva, e progettato e gestito in autonomia l’evento finale.
L’obiettivo non era la produzione artistica in sé, ma lo sviluppo di competenze trasferibili: organizzazione, comunicazione, lavoro in team, gestione di un progetto dall’ideazione alla realizzazione.
Un elemento ha giocato un ruolo determinante in questo senso: il gruppo interamente femminile, così come il team di formatrici, ha creato un contesto che ha abbassato le difese, favorito l’apertura e trasformato il gruppo stesso in una risorsa per ciascuna delle sue componenti.
“Abbiamo imparato a progettare workshop, a comunicare in modo più consapevole, ad utilizzare strumenti come Canva ma anche a conoscere meglio noi stesse attraverso incontri dedicati alle soft skills e persino all’autodifesa ironica.”
Semi che continuano a crescere
Nelle parole finali lette dal gruppo ritorna più volte la metafora del seme.
“Ogni nozione appresa è stata un seme prezioso che abbiamo fatto nostro e che ci servirà non solo nel lavoro ma anche nella vita di tutti i giorni.”
È forse questa l’immagine che meglio racconta il significato di “Vicenza alla PARI”: un progetto che ha certamente rafforzato competenze e occupabilità, ma che soprattutto ha contribuito a generare fiducia, consapevolezza e relazioni. Valori che non si esauriscono con la conclusione di un percorso formativo, ma che continuano a produrre effetti nelle scelte delle persone coinvolte e nella capacità del territorio vicentino di costruire opportunità sempre più inclusive.
“Le parole che restano sono consapevolezza, forza, condivisione e unione di persone diverse che guardano al futuro con speranza e fiducia in qualcosa di diverso e migliore.” Renata Cavedon, Responsabile Area Credito e Finanza di Confindustria Vicenza.
Per Niuko, “Vicenza alla PARI” conferma un orientamento consolidato: la formazione professionale come strumento di sviluppo non solo per le imprese, ma per le persone e per il territorio. Investire sull’inclusione femminile e sull’occupazione femminile in provincia di Vicenza significa lavorare su una parte del capitale umano del Veneto che ha ancora ampi margini di valorizzazione.
I risultati di questo percorso – raccontati dalle persone che lo hanno vissuto – dimostrano che la direzione è quella giusta.