Trasparenza retributiva: imprese vicentine al confronto sulle nuove regole europee

Una cinquantina di partecipanti, in prevalenza responsabili e professionisti delle risorse umane di aziende vicentine, hanno partecipato mercoledì 1 luglio a Palazzo Bonin Longare al seminario “Direttiva UE sulla trasparenza retributiva: obblighi e opportunità per le aziende”, promosso da Niuko in collaborazione con Confindustria Vicenza. L’appuntamento si è rivelato un momento di confronto prezioso sulle novità introdotte dal decreto legislativo che recepisce la Direttiva europea 2023/970, destinata a incidere in modo significativo sulle politiche retributive, sui processi di selezione e, più in generale, sulla gestione delle risorse umane.
A conferma di quanto sia sentito il tema – che pone chi si occupa di risorse umane di fronte a nuove domande, nuove sfide e nuovi nodi da sciogliere – anche la vivacità del dibattito finale, con tante domande volte ad approfondire, a partire dall’esperienza concreta delle aziende del territorio, i diversi aspetti del decreto legislativo entrato in vigore lo scorso 7 giugno.
La mattinata ha messo a confronto le voci di Andrea Crisci, responsabile Area Lavoro Previdenza Education di Confindustria Vicenza, Andrea Bollani, ordinario di Diritto del Lavoro all’Università di Pavia e Alice De Tomi, amministratrice delegata di Niuko Innovation & Knowledge.
Il dott. Crisci ha invitato le aziende a guardare alle novità introdotte come a «un percorso modulare», perché se di fatto – con il decreto che ha recepito la direttiva europea – «tutte le aziende sono messe in condizioni di adempiere», si aprono «nuovi spazi di opportunità perché la compliance può diventare leva per un cambiamento organizzativo», un percorso da attuare step by step.
Significativa anche l’analisi dell’avvocato Bollani che ha ricordato fra l’altro come l’equità salariale non vada confusa con la «parità di trattamento»: «La discrezionalità che consente di modulare diversi trattamenti salariali da lavoratore a lavoratore – per esempio sulla base dell’esperienza – è sempre fatta salva, ma deve essere motivata perché non venga interpretata come una discriminazione, correndo il rischio dell’insorgenza di controversie individuali».
Proprio per evitare questo rischio, anche se il decreto consente di fatto di classificare i lavoratori in macrocategorie esclusivamente in base al contratto nazionale applicato, Bollani ha suggerito alle imprese di «realizzare una classificazione dei lavoratori il più possibile granulare e dettagliata», evidenziando anche la possibilità di una valutazione congiunta con il sindacato.
Nel suo intervento, la dott.ssa De Tomi ha invece spiegato come la trasparenza retributiva richieda una revisione complessiva dei modelli di gestione delle risorse, a partire dalla mappatura dei ruoli, dalla definizione di criteri oggettivi per la valutazione e le progressioni di carriera, fino all’adozione di sistemi di comunicazione interna più trasparenti e di strumenti in grado di monitorare eventuali disparità retributive. «Prima di stravolgere i modelli organizzativi le aziende sono però chiamate a chiedersi a che punto sono oggi. In questa fase con il partner Adacta mettiamo a disposizione uno strumento basato sull’AI che consente alle imprese di effettuare un’analisi della propria situazione retributiva, individuando – attraverso un report mensile – eventuali criticità, ovvero situazioni di discriminazione di genere a parità di mansione o lavoro di pari valore che superano il 5% previsto da direttiva». Un monitoraggio prezioso per poi mettere in campo misure correttive e scegliere la direzione da intraprendere.
L’evento si inseriva nel macroprogetto “VERSO NUOVE DIMORE: progettare spazi di equità e inclusione nelle imprese e nei territori”: finanziato dall’Unione Europea – PR Veneto FSE+ 2021-2027 (DGR n. 588 del 29 maggio 2025 “50e50 – Donne e uomini verso un futuro alla pari – Linea 1 Impresa”) che vede come capofila Niuko Innovation & Knowledge e coinvolge una fitta rete di partner nel territorio. Si tratta di un’iniziativa nata con l’obiettivo di dare continuità e consolidare i risultati raggiunti dal progetto “DI.M.O.RE DIversità di genere per Modelli Organizzativi sostenibili in Rete” promosso da Niuko nell’ambito della DGR 1522 “P.A.R.I.”, integrando le sperimentazioni e buone pratiche già avviate con nuove azioni sistemiche.
L’iniziativa si colloca inoltre in una logica di continuità con gli impegni assunti attraverso il Protocollo “Vicenza alla Pari”, con l’obiettivo di trasformare quanto appreso e sperimentato in azioni concrete, orientando le imprese verso un cambiamento culturale e organizzativo sostenibile e misurabile.
Alcuni scatti della mattinata