Al via a Vicenza un nuovo ITS: formerà gli sviluppatori del futuro

Rispondere alla domanda sempre più forte di figure in ambito IT che arriva dalle aziende del territorio mettendo in campo un percorso formativo nuovo in grado di prospettare forti prospettive occupazionali: parte da qui il progetto che ha portato all’avvio a Vicenza del nuovo ITS Tecnico superiore web developer full stack. Le lezioni del percorso post diploma, che coinvolge 25 studenti, hanno preso il via in questi giorni e sono ospitate negli spazi dell’istituto tecnico economico Fusinieri.

Il progetto, che vede come capofila la Fondazione ITS Digital Academy M.Volpato, coinvolge come partner Confindustria Vicenza e Niuko Innovation & Knowledge, società di formazione di Confindustria Vicenza, oltre a una rete di venti aziende del territorio che hanno deciso di sostenere sin da subito il nuovo ITS.

Il percorso è volto a formare uno sviluppatore in grado di operare in molteplici ambienti, progettando strutturando e gestendo in tutte le diverse fasi siti interattivi, database gestionali e software applicativi per il web. Un profilo a elevata specializzazione che può trovare sbocco tanto nei team di sviluppo web di aziende di medie e grandi dimensioni quanto all’interno di web agency e software house.

«Abbiamo un obiettivo molto chiaro in mente – spiega la Vicepresidente di Confindustria Vicenza con delega al Capitale Umano, Lara Bisin – fare di Vicenza la capitale italiana delle STEM. In questo modo potremo garantire un futuro di qualità non solo per i giovani che intraprenderanno questi percorsi prima di studio e poi di lavoro, ma anche al territorio e alle sue aziende che hanno fame di persone giovani, innovative, intraprendenti che abbiano competenze tecnologico-scientifiche. La costituzione di questo nuovo ITS risponde perfettamente a tutto questo e siamo davvero felici e orgogliosi di poter far parte di un progetto così valido e nuovo per la nostra provincia».

«Il percorso, così come gli altri quattro percorsi avviati di recente dalla nostra fondazione in collaborazione con aziende, università, centri di ricerca ed enti pubblici– spiega Giovanni Artuso, direttore della fondazione ITS Digital Academy Mario Volpato per le Tecnologie dell’informazione e della comunicazione – si propone di formare studenti con competenze di elevata specializzazione nel mondo del digitale, immediatamente spendibili nel mercato del lavoro».

«Abbiamo raccolto – spiega Marina Pezzoli, ad Niuko – l’invito a mettere al servizio di questo progetto la nostra competenza maturata nell’ambito della formazione aziendale e nella gestione di altri percorsi ITS. La risposta che abbiamo registrato già in questa fase di “startup” conferma quanto forte e urgente sia, anche nelle aziende del territorio, la domanda di competenze in ambito IT e nello specifico di figure di questo tipo…».

«Crediamo fortemente nel valore di questo progetto – spiega Maria Rosa Puleo, dirigente scolastico dell’Istituto tecnico economico Fusinieri – l’idea di dar vita a un ITS che era maturata inizialmente anche da un confronto interno alla nostra scuola ha trovato concretezza grazie alla sinergia con Confindustria, Fondazione ITS Digital Academy e Niuko».
I giovani selezionati prenderanno parte a un percorso biennale che prevede una forte integrazione fra attività in aula e di laboratorio (per un totale di 1200 ore) e stage in azienda (600 ore totali, 300 per ogni annualità), i docenti coinvolti sono per la maggior parte professionisti con esperienza come consulenti o formatori nel mondo delle imprese. Il progetto prevede inoltre, al termine degli stage, l’attivazione di cinque contratti di apprendistato.

Al centro Giovanni Artuso, a sx Lara Bisin, a dx Marina Pezzoli

Le prospettive occupazionali sono ottime: secondo i dati del sistema informativo Excelsior 2021, basato sull’elaborazione di dati Unioncamere-Anpal, il Veneto è la seconda Regione italiana, dopo il Friuli Venezia- Giulia per percentuale di imprese che segnalano difficoltà di reperimento di figure in ambito IT (48%) e a livello regionale Vicenza è la seconda provincia dopo Padova con un’azienda su due che rileva problematiche di questo tipo. Non solo: a livello nazionale, fra le professioni digitali, le offerte più diffuse interessano proprio sviluppatori, programmatori e ingegneri del software (44%).