Chi è il Full Stack Developer di domani? Il confronto tra ITS, software house ed ex corsisti

Le tecnologie evolvono, le esigenze delle imprese cambiano e con loro deve evolvere anche la formazione tecnica. È da questa consapevolezza che nasce il tavolo tecnico di riprogettazione del percorso ITS Web Developer Full Stack, il biennio post-diploma ad alta specializzazione tecnologica promosso da Fondazione ITS Digital Academy M. Volpato, in partenariato con Confindustria Vicenza e Niuko Innovation & Knowledge. 

Lo scorso venerdì 10 luglio, nella sede Niuko di Vicenza, si è tenuto il primo appuntamento di un percorso di ascolto e confronto pensato per aggiornare il percorso formativo in dialogo diretto con il mercato del lavoro. 

Un confronto a più voci 

Attorno allo stesso tavolo si sono seduti profili diversi, scelti appositamente per rappresentare punti di vista complementari: Comitato Tecnico Scientifico della Fondazione Mario Volpato, rappresentanti di software house del territorio, di dimensioni e specializzazioni differenti, docenti del percorso, liberi professionisti dell’ambito ICT ed ex corsisti dei percorsi ITS, chiamati a portare la prospettiva di chi il percorso lo ha già vissuto ed oggi lavora nel settore. 

L’obiettivo della mattinata era chiaro: interrogarsi su chi sia, oggi, il nuovo Full Stack Developer junior. Quali competenze deve avere all’uscita dal percorso. Come deve cambiare la sua formazione, anche alla luce della diffusione dell’Intelligenza Artificiale nei processi di sviluppo. Quali sono le competenze che ricerca un’azienda, affinché il percorso diventi garanzia di qualità in risposta alle richieste del mondo del lavoro. 

La discussione si è articolata in due tavoli tematici – “Lo stack per un junior” e “AI: processi e agenti” – alternati a momenti di confronto in plenaria, secondo un formato partecipativo pensato per far emergere idee concrete più che dichiarazioni di principio: ogni partecipante ha portato il proprio contributo su post-it, con un ruolo specifico affidato ai docenti nel canalizzare la discussione verso proposte operative per le Unità di Apprendimento. 

Verso un nuovo profilo in uscita 

Il lavoro svolto ha gettato le basi per una riprogettazione ragionata, costruita insieme al mercato di riferimento. Nella plenaria finale, dedicata a delineare “il nuovo identikit del Full Stack Junior”, sono stati presentati anche i risultati di due indagini realizzate nelle settimane precedenti – una rivolta alle imprese del territorio, l’altra agli ex corsisti del percorso – a completamento e verifica di quanto emerso nei tavoli di lavoro. I due momenti, quello partecipativo del mattino e quello di restituzione dei dati, hanno convertito idee e post-it in indicazioni concrete su tre fronti: 

  • le Unità di Apprendimento da aggiornare, potenziare o rimodulare; 
  • il ruolo dell’Intelligenza Artificiale nei processi di sviluppo e come introdurla nella didattica in modo critico e consapevole, non solo come strumento; 
  • il nuovo profilo in uscita del Full Stack Developer junior, aggiornato alle competenze richieste oggi dal mercato. 

I prossimi passi 

Le indicazioni raccolte confluiranno ora nella progettazione operativa del percorso: aggiornamento delle UDA, revisione dei contenuti tecnici e definizione più puntuale del profilo in uscita, in continuità con il lavoro di ascolto avviato con le due indagini. 

Un ringraziamento va ai circa 20 partecipanti che hanno preso parte al tavolo tecnico, per il tempo dedicato e la qualità del confronto: un contributo prezioso per continuare a formare i professionisti digitali di cui le imprese del territorio hanno davvero bisogno. 

 

Alcuni scatti della mattinata: