Zamperla, sulle montagne russe del coronavirus senza perdere la direzione

Zamperla, sulle montagne russe del coronavirus senza perdere la direzione

Argomento: Competenze

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Quella della Antonio Zamperla è una storia che affascina. Fondata nel 1966 ad Altavilla Vicentina, è oggi azienda leader a livello mondiale nell’industria del divertimento: alla produzione di attrazioni affianca la gestione di parchi come i newyorkesi Coney Island, il Victoria Gardens a Central Park e il Luna Farm aperto di recente a Bologna.

Alle prese con le “montagne russe” di questi giorni, l’azienda ha cercato fin da subito di rispondere all’emergenza ridisegnando modelli organizzativi e strumenti di lavoro, per non congelare l’attività.

Nella sede di Altavilla Vicentina operano 300 dipendenti, mentre a livello globale l’azienda – che conta una sede produttiva nelle Filippine e un’altra in Slovacchia oltre a quattro sedi commerciali – impiega 500 risorse a tempo indeterminato e 800 stagionali che da aprile a ottobre sono impegnati nei parchi divertimenti.

L’ATTIVAZIONE DELLO SMART WORKING

«Tutti i dipendenti, esclusa la produzione, sono in smart working – spiega Lara Facchinetti, hr manager dell’azienda vicentina- ci siamo riorganizzati velocemente dotandoli degli strumenti necessari. Con nostra sorpresa abbiamo rilevato, in base allo stato di avanzamento delle commesse, un significativo aumento della produttività».

IL BENESSERE AZIENDALE

Ma la misurazione della produttività non basta, perché chi si occupa di risorse umane sa bene che lo smart working porta con sé il rischio isolamento e richiede una cura particolare delle relazioni, elemento chiave per garantire il buon funzionamento di ogni modello organizzativo.

Proprio con questa finalità sono stati attivati due diversi canali – un gruppo chiuso su Facebook e una stanza su Microsoft Teams – dedicati allo scambio “informale” fra dipendenti di tutte le sedi: un’occasione anche per mettere in circolo idee e risposte creative a una “paura” che sembra accomunare tutti, dalle Filippine agli States passando per l’Italia.

Queste settimane di lavoro a distanza, in cui l’azienda non ha rinunciato a portare avanti, con strumenti diversi, i progetti di innovazione organizzativa, sono state preziose, fra le altre cose, anche per un Assesment di marketing con Mauro Morini, consulente Niuko, svolto completamente attraverso sessioni a distanza: l’attività, proposta dal nuovo responsabile d’area e subito accolta dai vertici aziendali, è stata occasione per misurare, verificare e rimodulare la visione strategica.

Ecco un breve video in cui il docente sintetizza i contenuti di questa proposta di smart consultancy:

 

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