In Uniflair e Allnex Italy si sperimenta lo Smart Working: due eventi per fare il punto

In Uniflair e Allnex Italy si sperimenta lo Smart Working: due eventi per fare il punto

Argomento: Eventi

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Tutte le analisi sono concordi: se applicato in modo efficace, secondo un piano strutturato, lo Smart Working ha un effetto positivo sulla produttività. Schneider Electric Italia e Allnex Italy sono fra le realtà che hanno deciso di raccogliere questa sfida e sono state scelte come sedi dei due incontri programmati da Niuko Innovation & Knowdlege nell’ambito della Settimana del Lavoro Agile.

 

Nella sede Uniflair  di Conselve nel Padovano, realtà del gruppo Schneider Electric, l’appuntamento è per martedì 28 maggio a partire dalle ore 14, mentre lo stabilimento di Allnex Italy a Romano d’Ezzelino, nel Bassanese, venerdì 31 maggio a partire dalle 9.00 ospiterà l’evento di chiusura della Settimana che la Regione Veneto dedica all’approfondimento del tema del lavoro Smart. Due occasioni preziose, due proposte aperte sia alle aziende che hanno già intrapreso questo percorso e vogliono consolidare la loro esperienza o confrontarsi con altre esperienze sia alle realtà che si affacciano per la prima volta a questa proposta (iscrizioni ancora aperte, per maggiori info: https://www.niuko.it/magazine/smart-working-due-eventi-dedicati-chi-vuole-introdurlo-azienda).

 

L’esperienza di Uniflair

 

Schneider Electric Italia ha “sposato” la formula dello Smart Working già a partire dal 2015: la sperimentazione ha dato esito positivo ed è stata recepita dal contratto integrativo 2018-2020, con la possibilità per tutti i lavoratori della multinazionale con mansioni compatibili di lavorare da casa un giorno alla settimana. Questa possibilità si affianca ad una serie di strumenti “consolidati” per favore l’equilibrio fra vita privata e lavoro quali ad esempio orario di lavoro flessibili, permessi retribuiti per studio ed estensione dell’utilizzo della formula part-time rispetto a quanto previsto dal contratto nazionale. Nel 2016, a un solo anno dall’introduzione dello strumento, una survey ha misurato il gradimento e l’efficacia dello Smart Working: non solo – come era ovvio attendersi – i dipendenti interessati dalla misura si erano detti soddisfatti, ma tutti i responsabili d’area hanno promosso all’unanimità la misura, basata sulla fiducia dei dipendenti e sulla capacità di lavorare per obiettivi. Una soluzione che aiuta a migliorare il clima aziendale e si rivela al contempo elemento di attrazione per i candidati e di retention per i dipendenti. «In Uniflair– spiega Gionata Valisa, Hr Business Partner Uniflair – abbiamo ben 68 contratti attivi, il 32% della popolazione impiegatizia complessiva».

 

Il Caso Allnex Italy

 

Anche Allnex  Italy ha strutturato lo Smart Working attraverso un accordo sindacale redatto grazie al prezioso supporto di Confindustria Vicenza: l’azienda, che conta 130 addetti per un fatturato di 122 milioni di euro (dato 2018), ha aperto la possibilità a tutti i lavoratori che rientrano nei requisiti definiti dall’accordo. Le modalità di applicazione vengono concordate caso per caso, in base alle esigenze dei lavoratori e dell’azienda.

«L’accordo – spiega Martina Meneghetti, Hr manager dell’azienda del Bassanese, specializzata nella produzione di resine per vernici e parte di un gruppo multinazionale che conta circa 4000 addetti – rappresenta l’evoluzione naturale della politica di flessibilità dell’organizzazione del lavoro che abbiamo sempre attuato. Abbiamo siglato l’intesa nel gennaio di quest’anno e l’abbiamo presentata in assemblea raccogliendo molta curiosità: al momento sono in partenza i primi due lavoratori. Si tratta di due risorse che lavorano lontano e per loro la possibilità di operare da remoto un giorno alla settimana – dotati di pc e telefono aziendale – rappresenta un miglioramento della qualità della vita».

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