Superare i limiti interiori. Intervista con il padre del coaching Tim Gallwey

Superare i limiti interiori. Intervista con il padre del coaching Tim Gallwey

Argomento: Eventi

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Come si superano quei limiti che noi stessi ci poniamo, che si chiamano ansia, paura, senso di inadeguatezza e che spesso non ci permettono di esprimere al meglio le nostre potenzialità? Tim Gallwey, uno dei padri del coaching moderno, ha dedicato decenni di studi a questo tema, sviluppando il concetto di inner game (gioco interiore). Su questo tema Gallwey ha scritto numerose pubblicasioni, a partire da The Inner Game of Tennis, un successo editoriale mondiale. Il prossimo 18 marzo, Gallwey sarà protagonista di un workshop promosso da Niuko e Montecchia Golf Academy, al Golf della Montecchia. In vista del workshop, Gallwey ha concesso questa breve intervista al magazine di Niuko.

Come si può applicare l'inner game nella gestione dello stress? Ci sono piccole azioni quotidiane per eliminare le ansie spesso inutili del quotidiano?

La formula dell’inner game è molto semplice: P = p – i  dove il risultato esterno (performance) è dato dalle potenzialità meno le interferenze (interne alla persona).

Nel mio lavoro con le squadre e le società, ho scoperto che, per la maggior parte, il principale ostacolo nel perseguimento di un obiettivo sembrava essere lo stress. Nel 2009 ho collaborato con due illustri medici, il Dr. John Horton e il Dr. Ed Hanzelik, per studiare come lo stress colpisce i nostri corpi e le menti: i risultati sono pubblicati in The Inner Game of Stress (tradotto in italiano nel 2016 con Il Gioco Interiore nello stress, Ed. Ultra)

Dopo aver trovato una significativa correlazione tra il lavoro e lo stress, non ho potuto fare a meno di cercare un modo per aiutare le persone a navigare nel pantano causato dallo stress, dal lavoro, dal loro desiderio di raggiungere gli obiettivi. All’inizio sembrava che le sessioni di coaching individuale fossero il modo migliore per farlo, ma sarebbe stato impossibile raggiungere tutti coloro che ne avessero avuto davvero bisogno di aiuto in questo ambito. Così, con l'aiuto di Myles Downey, fondatore della Performance Coaching International, Gary Wessely e Richard Merrick, ho sviluppato un eCoach progettato per aiutare le persone a soddisfare i loro obiettivi desiderati. Questo programma utilizza i principi del interiore di gioco per guidare i coach e gli allenatori attraverso sessioni personalizzate mirate verso la ricerca e l'eliminazione di ostacoli, rompendo i modelli auto-limitanti e facendo progressi verso gli obiettivi sia di breve che di lungo termine.

A volte gli sport sono di squadra: come funziona l'inner game quando si lavora in gruppo?

La semplicità e l’efficacia dell’Inner Game ne consentono la sua applicazione in ogni ambito, contesto e situazione. È un dialogo interiore che avviene sempre dentro la mente del giocatore, spesso inconsapevole.  I principi e i metodi sono stati applicati a molti sport olimpici, individuali e di squadra, come il football americano, il basket, il golf e il baseball.

Mi piace dire che l’inner game è un modo divertente per “distrarre il distrattore”, cioè distogliere la mente dai condizionamenti che naturalmente emergono di fronte ad ogni sfida. Per quanto si possa essere d’accordo con le affermazioni logiche (il cambiamento fa parte della vita, tutto attorno a noi cambia, diventa tu il cambiamento che vuoi vedere, il cambiamento è l’unica costante, etc.), in realtà quello che accade (sempre e inevitabilmente) ad ognuno di noi di fronte ad ogni cambiamento, ad ogni nuova sfida è opporsi, fare resistenza.

Il metodo dell’inner game lavora dall’interno di ogni componente del team, per ottenere un miglior risultato esterno di gruppo: il gioco interiore e quello esteriore si intrecciano e se gestiti al meglio portano l’individuo e l’intero team a risultati di eccellenza.

Qual è il vero vantaggio di "imparare facendo", senza eccessive istruzioni tecniche?

Alla base del Gioco Interiore c’è un triangolo (PEL) i cui vertici sono: P= Performance, E= Enjoyment, L= Learning. Che cosa ottengo se imparo in modo naturale ad osservare le mie azione distraendo le mie interferenze? In che modo posso guidare le mia attenzione focalizzata così da migliorare la mia prestazione esterna?

La capacità di indirizzare consciamente la propria attenzione è la chiave di una performance eccellente, in quanto alimenta la nostra mente con le informazioni di cui ha bisogno e preclude la strada al manifestarsi di pensieri disfattisti oppure emozioni negative come la paura di sbagliare o di essere giudicati, che portano la persona in uno stato d’animo che limita fortemente l’espressione del suo pieno potenziale.

Nessuno nega che le conoscenze tecniche siano comunque importanti; allo stesso tempo il saper fare qualcosa, ed il suo apprendimento, nascondono un gioco interiore continuo che ne influenza pesantemente il processo ed il risultato finale. Padroneggiare il proprio inner game, dunque, significa apprendere meglio, più velocemente, in modo piacevole e sostenibile. L’inner game, in sostanza, insegna a gestire l’apprendimento in modo naturale, ottimizzandolo in tutte le sue fasi. In un mondo sempre più caotico, complesso e carico di stimoli, e quindi di tante interferenze, un ritorno a un focus attento per rendere i processi fluidi e di grande impatto è essenziale per raggiungere risultati di grande rilievo.

Intervista di Antonella Frigato
Inner Game Certified Coach & Facilitatot

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