Stress da Covid in azienda, un rischio da non sottovalutare

Stress da Covid in azienda, un rischio da non sottovalutare

Argomento: Competenze

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L’Oms la definisce “pandemic fatigue”: è la sensazione di stanchezza e sfinimento legata al protrarsi dell’epidemia con cui, secondo una recente rilevazione dell’Organizzazione mondiale della sanità, farebbe i conti il 60% della popolazione europea.

Ma se lo “stress da pandemia” condiziona pesantemente le nostre vite, incidendo sulle relazioni e sulle abitudini, finisce inevitabilmente con il produrre effetti anche nei luoghi di lavoro.

Al tema della prevenzione e gestione dello stress da Covid in azienda Niuko dedica un corso specifico, in programma il 19 marzo.

«Se già prima della pandemia si notavano segnali crescenti di stress nella popolazione, con ricadute anche nei luoghi di lavoro, - spiega Elena Bertoni, formatrice esperta in materia di soft skill e sicurezza del lavoro e consulente Niuko Innovation and Knowledge – ora la situazione che stiamo vivendo rischia di far esplodere il problema, perché i lavoratori si trovano a fare i conti con un aumento delle fonti potenziali di stress: da una parte i problemi nuovi sorti nella vita personale e sociale che inevitabilmente le persone “portano con sé” anche nella sfera lavorativa, dall’altra l’introduzione delle misure di distanziamento, ma anche i rapidi cambiamenti dei modelli organizzativi aziendali, con passaggi repentini dall’ufficio allo smart working e viceversa, introduzione di nuove regole e compiti, trasformazioni di ruoli e di mansioni, in uno scenario incerto e non ancora prevedibile…». Tutti cambiamenti e fattori di novità che possono contribuire ad alimentare lo stress portando con sé non solo un danno economico per l’azienda, ma anche il rischio di un allentamento dell’attenzione nell’applicazione delle misure anti-contagio.

Ecco che le aziende sono oggi chiamate a percorre due strade. «Diventa fondamentale – precisa la consulente – dotarsi di un piano di monitoraggio del rischio da stress lavoro correlato definendo indicatori da rilevare, valorizzando le azioni già intraprese e individuando possibili azioni da intraprendere, secondo le logiche della prevenzione. Un lavoro che deve partire da una domanda di fondo: assodato il fatto che viviamo in un contesto generale di cambiamento e che il cambiamento è uno dei fattori potenziali di stress, l’azienda deve interrogarsi se con le proprie modalità organizzative aumenta lo stress esterno che già vivono i lavoratori “complicando loro la vita” o contribuisce a gestirlo. A partire da questa domanda è necessario definire indicatori da monitorare e individuare possibili strategie da attuare: un prezioso contributo in questo senso viene dal modello messo a punto dall’Associazione di Psicologi SIPLO».

Un monitoraggio che richiede una forte collaborazione, in azienda, fra RSSP e hr, proprio per tenere insieme gli aspetti legati alla sicurezza e alla salute e gli aspetti legati alle human resources.

Per maggiori info: https://www.niuko.it/corsi/sicurezza/covid-19-prevenzione-e-gestione-del...

 

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