Robotica collaborativa, la parola d’ordine è flessibilità

Robotica collaborativa, la parola d’ordine è flessibilità

Argomento: Competenze

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“Anche se i robot siano stati utilizzati massicciamente nell’industria negli ultimi decenni, secondo uno studio di Boston Consulting Group in media solo il 10% dei compiti produttivi sono stati automatizzati. Si stima che entro il 2025 questa percentuale possa raggiungere il 25%”. Questo lo scenario disegnato da Ivan Casetto, general manager della Smac Automazioni, testimonial del seminario sulla robotica collaborativa proposto da Niuko Innovation & Knowledge lo scorso 30 gennaio all’interno di un percorso dedicato all’Industria 4.0 finanziato da Fondirigenti e che vede come capofila Fòrema.

 

 

I partecipanti hanno avuto l’occasione di assistere alla dimostrazione pratica di alcune applicazioni della robotica collaborativa. Accanto a Casetto anche Maurizio Faccio, professore associato presso il dipartimento di ingegneria dell’Università di Padova: la sua attività di ricerca riguarda gli ambiti di Design e gestione di impianti industriali oltre allo sviluppo di tecnologie avanzate di Manufacturing. La possibilità di spostarli agevolmente e la facilità nella programmazione, hanno spiegato Faccio e Casetto, fa dei robot collaborativi strumenti flessibili, particolarmente adatti a produzioni soggette a continui cambiamenti, dove sia necessario lavorare anche su piccoli lotti. Strumenti di facile installazione che ben si prestano all’applicazione anche nelle realtà di piccole dimensioni, grazie ai costi ridotti, ma anche al fatto che possono essere utilizzati in spazi ristretti, senza dover ricorrere a barriere perimetrali protettive e senza la necessità di investimenti per ridisegnare il layout dello stabilimento produttivo. Anche in quest’ambito, ha precisato però Faccio, non esistono regole predeterminate “e la convenienza dell’applicazione della robotica collaborativa rispetto alla robotica tradizionale va studiata caso per caso”. Sulla scia del successo sin qui registrato dal progetto – che combina insieme workshop, visiting tour e attività di mappatura e affiancamento in azienda - lo staff di Niuko è già al lavoro per pianificare ulteriori attività.

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