Risk Management, redditività più alte per le aziende dotate di un sistema strutturato

Risk Management, redditività più alte per le aziende dotate di un sistema strutturato

Argomento: Competenze

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Dotarsi di un sistema strutturato e costante di Risk Management può far aumentare la redditività mediamente del 38%: è questo uno dei dati più interessanti riportati dall’ultima edizione del rapporto annuale di Cineas – Consorzio Universitario fondato dal Politecnico di Milano - sulla percezione e gestione dei rischi da parte delle medie imprese,  realizzata in collaborazione con Mediobanca.

L’indagine, che ha monitorato nel 2018 circa 300 medie imprese manifatturiere italiane, rileva come  le imprese che gestiscono i rischi nelle modalità più evolute sono passate dal 17% del 2016 al 37% del 2018. Ed è proprio in queste imprese che si vedono le performance economiche (ROI) più soddisfacenti: oltre un terzo di ritorni in più  (+34% Return on Investment – ROI e +39% di Return on Equity – ROE) per le aziende attente ai rischi.

Chiaramente la prima leva per l’applicazione delle tecniche evolute di Risk Management è la ricerca di una copertura dei rischi relativi al mancato rispetto degli obblighi normativi. L’indagine infatti evidenzia che i rischi maggiormente percepiti dagli imprenditori italiani sono quelli legati alla sicurezza sul lavoro, all’impatto ambientale, alla responsabilità civile per difettosità del prodotto ed al  rispetto della normativa fiscale. Tuttavia sta emergendo in misura sempre maggiore la necessità di proteggersi anche su alcune tematiche non obbligatorie (come la Reputazione, il Cyber Attack o  il rischio di imitazione del prodotto); proprio l’applicazione delle tecniche di Risk Management su queste aree, che esulano dall’obbligatorietà legale, risulta spesso tale da rendere l’azienda maggiormente efficiente in termini economici.

IL RISCHIO COME OPPORTUNITA’

Tuttavia, occorre sottolineare comunque che la maggior parte delle aziende oggetto di indagine appaiono ancora relativamente immature dal punto di vista della cultura del rischio: sono ancora molte le aziende che percepiscono il rischio esclusivamente come eventi negativi da evitare  ignorando il rovescio della medaglia, quindi rischio anche come opportunità; tale percezione negativa è tipica  perlopiù delle piccole imprese. Inoltre, nella maggior parte delle imprese intervistate, non sono previste iniziative per la trasmissione della cultura del rischio, né ai dipendenti, né al top management, né ai responsabili del risk management. Sono ancora poche le imprese che mettono a disposizione dei dipendenti workshop, seminari e corsi ad hoc di risk management; circa il 30% afferma che sono previste iniziative future in merito e circa il 45% dichiara che non sono previste nemmeno in futuro.

Il controllo e la prevenzione del rischio passano attraverso un’attenta analisi delle strutture aziendali e dell’operatività dell’impresa a tutti i livelli. Si tratta di adottare una visione d’insieme di tutte le componenti aziendali, di studiarne l’interconnessione e di determinare così eventuali punti critici a cui porre particolare attenzione. Queste attività necessitano di un approccio oggettivo e strutturato, di un metodo di valutazione di tipo professionale raggiungibile attraverso la formazione di personale interno o la ricerca di un supporto consulenziale.

IL PERCORSO

Allo scopo di formare il personale aziendale sulle tematiche connesse al Risk Management, Niuko organizza un percorso apposito di 24 ore. 

 

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Di Marco Zanchin, responsabile area HSE Niuko

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