Ridurre i costi dei trasporti: dall’analisi dei dati (e dalla collaborazione con l’università) la soluzione di Tfm

Ridurre i costi dei trasporti: dall’analisi dei dati (e dalla collaborazione con l’università) la soluzione di Tfm

Argomento: Opportunità

Contents: 

Custom text

Raccogliere dati, metterli a sistema e analizzarli per ridurre i costi di trasporto. Dall’analisi alla proposta di soluzioni grazie alla collaborazione fra mondo accademico e aziende. Tfm Spa è un gruppo che produce elementi meccanici nel campo dell’automotive, specializzato nell’iniezione, con sede a Lissaro (Padova). Prodotti che si muovono fra i sei stabilimenti aziendali (quattro in Italia, due all’estero) e i terzisti che devono eseguire le lavorazioni. Ed è proprio nella gestione dei trasporti che Tfm ha concentrato la propria attenzione. Grazie anche al supporto di Niuko Innovation & Knowledge, è così partito il progetto SCIA - Supply Chain e Integrazione per gli Approvvigionamenti finanziato Fse-Regione Veneto, con l’obiettivo iniziale di arrivare a risparmiare il 5% sui costi dei trasporti

Così Irene Marchiori, neolaureata in ingegneria gestionale dell’Università di Padova, coordinata dalla ricercatrice del Cnr Rosanna Fornasiero, si è dedicata a trovare una soluzione al problema. «Il lavoro è durato sei mesi – spiega Marchiori – e abbiamo creato un database storico relativo ai trasporti gestiti dagli oltre 50 vettori nel 2016 per un totale di un milione di euro».  Da qui è partita l’analisi. «Mi sono concentrata a individuare i punti di maggiore inefficienza nella gestione dei trasporti per fornire poi delle ipotesi di miglioramento  - continua Marchiori – il problema principale era dato dal fatto che molti terzisti ricevevano materiali da lavorare giornalmente, a volte anche con più consegne non coordinate da diversi stabilimenti del gruppo». Un esempio pratico di come atenei e aziende possano lavorare insieme. «Ho potuto così toccare con mano com’è il lavoro in un’azienda – conferma la giovane laureata – dalla teoria alla pratica».

Individuati gli «sprechi» può quindi partire la razionalizzazione. «Già dall’aver individuato “doppioni” nelle spedizioni ad alcuni terzisti, potendo così intervenire, ci aspettiamo degli ottimi risultati – spiegano da Tfm Sereno Masiero, Operations Manager, e Valentina Zampogna, che si occupa di Hr e finanziamenti –. Solo il fatto di aver messo allo stesso tavolo figure diverse per analizzare la questione è un buon inizio. Abbiamo sollevato il problema e la soluzione preliminare emersa dallo studio eseguito ci ha permesso di capire come risparmiare». Ed è proprio questa l’attitudine delle aziende vincenti: lavorare sempre, quotidianamente, per migliorare i propri risultati. «Siamo molto soddisfatti della collaborazione con Università e Cnr e pensiamo che potrebbe in futuro essere replicata anche per molti altri processi».

Contattaci
per capire come possiamo aiutare te o il tuo team