Prevenire e proteggersi dalle aggressioni fisiche nei luoghi di lavoro, il metodo MGA

Prevenire e proteggersi dalle aggressioni fisiche nei luoghi di lavoro, il metodo MGA

Argomento: Eventi

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Le aziende si interrogano su come rispondere a un fenomeno che assume proporzioni crescenti.  Lunedì 18 marzo un seminario per fare il punto.

 

di Marco Zanchin, responsabile area HS&E Niuko

 

 “Un medico scaraventato per terra e un infermiere colpito al petto. È accaduto sabato scorso al pronto soccorso delle Molinette di Torino: l'ennesima aggressione di un paziente, in questo caso con problemi psichiatrici, bloccato da due poliziotti che fortunatamente in quel momento si trovavano al PS” 

Questo solo uno dei tanti di episodi di cronaca, relativi a episodi di violenza e aggressione a persone sul luogo di lavoro, riportati con sempre maggior frequenza dalle cronache. E la sensazione che il Veneto sia terra immune da questi episodi purtroppo è sbagliata: solo per fare un esempio, una ricerca presentata nel 2018 dall’Ordine degli Assistenti Sociali del Veneto indica che “solo l’8% dei professionisti interpellati non hanno mai ricevuto minacce, intimidazioni o aggressioni verbali, il 15% è stato oggetto di aggressioni fisiche”.  Certo quella degli assistenti sociali è una categoria più esposta di altre al contatto con l’utenza, ma il sentiment che raccogliamo quotidianamente dalle aziende ci conferma come il rischio sia comune a tutte le persone esposte al contatto con il pubblico.

 

Ora,  il rischio di essere esposti a possibili aggressioni fisiche è sicuramente contemplato in modo per così dire “naturale”  per determinate attività, come quelle relative al mantenimento dell’ordine  e della sicurezza pubblica (agenti di polizia, vigili urbani, guardie giurate, ecc..). Per queste attività sono previste apposite procedure da attivare sia per prevenire le aggressioni, sia per difendere la propria incolumità, utilizzando se del caso anche specifici  mezzi di “dissuasione” (come il Taser di recente introduzione).

 

Lo stesso non si può dire però per tutta una serie di categorie lavorative che potrebbero essere oggetto di aggressione fisica durante il lavoro: autisti di mezzi di trasporto pubblici e privati, personale medico o infermieristico, insegnanti delle scuole, negozianti e commessi di pubblici esercizi, personale addetto alla reception di strutture alberghiere ecc..Tutte queste categorie di lavoratori sono esposte al rischio di aggressione, ma non sono dotate di strumenti di difesa come i poliziotti o i vigili urbani: risultano quindi particolarmente vulnerabili e occorre trovare un sistema per proteggerli.   

 

Il fenomeno, al di là delle analisi di natura sociale, va considerato come un vero e proprio “rischio” alla salute dei lavoratori possibilmente esposti e quindi deve essere oggetto di adeguata valutazione e gestione. E’ quindi necessario prevedere misure idonee ed efficaci atte a eliminare o quantomeno ridurre gli effetti che tale rischio può comportare. 

 

LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO

 

Ricordando che, come ben specificato all’art 28 comma 1 del D. lgs 81/2008, la valutazione del Rischio  deve riguardare tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori, ne consegue che le possibili aggressioni fisiche ai lavoratori rientrano a pieno titolo tra i fattori di rischio per la sicurezza e la salute per una molteplice varietà di soggetti, né più né meno di altri fattori di rischio ampiamente noti e trattati come l’esposizione al rumore o alle onde elettromagnetiche.   E’ quindi indifferibile e necessario, per le aziende che impiegano lavoratori che possono essere generalmente a contatto con il pubblico, valutare attentamente il rischio derivante da probabili o possibili aggressioni fisiche nei confronti dei propri addetti. E, una volta valutato il rischio, occorre attivare idonee misure di prevenzione e protezione atte a proteggere il lavoratore o a limitare i danni allo stesso in caso di possibile aggressione.

 

 

Tra queste misure spicca la possibilità di dotare il singolo lavoratore di strumenti e metodologie pratiche di autodifesa, altrimenti detto M.G.A. (Metodo Globale di Autodifesa); tale metodo si basa sul concetto di “cedevolezza” e “flessibilità” e si concretizza nell’assecondare i movimenti dell’aggressore per rivolgere contro di lui la sua stessa forza. Riprendendo quanto afferma Giuseppe Locantore, maestro di judo: “il metodo M.G.A. è studiato in particolare per coloro che, non avendo le potenzialità fisiche di una persona forte o una giovane età,  possono imparare a difendersi perché hanno bisogno di sentirsi sicuri. Il metodo M.G.A. non si basa su prerogative fisiche bensì sulla capacità di trasformare a proprio vantaggio le energie utilizzate da chi intende offendere” 

 

IL SEMINARIO

 

Allo scopo di illustrare le caratteristiche fondamentali del metodo M.G.A. Niuko ha organizzato, il prossimo 18 marzo, un incontro che prevede anche l’intervento di Nikita Taramelli, storico collaboratore di Niuko sui temi di salute e sicurezza sul lavoro e anche formatore, ma soprattutto autore del libro “M.G.A.:metodo globale di autodifesa e salute e sicurezza sul lavoro – una ipotesi di proficua convivenza”. L’incontro vuole anche approfondire le possibilità per le aziende di inserire l’apprendimento delle metodologie di autodifesa all’interno delle ore di formazione e aggiornamento in materia di salute e sicurezza sul lavoro, obbligatorio in virtù dell’art 37 del D. lgs 81/2008.

 

Programma:

 

15.00        Registrazione

 

15.15    Rischio derivante da aggressione fisica – obblighi del datore di lavoro 

Marco Zanchin – Niuko Innovation e Knowledge srl – Responsabile HSE

 

Legittima difesa e autodifesa – profili giuridici e di responsabilità personale 

Avv Marco Grotto – Penalista dello Studio Legale Furin/Grotto

 

Tecniche di autodifesa – il metodo M.G.A.

Nikita Taramelli  - esperto formatore SSL – Istruttore II livello MGA

 

Metodo M.G.A. – simulazioni pratiche

Giampaolo Andreatta  - Istruttore III livello MGA – docente nazionale

Loretta Bellini – Istruttore II livello MGA – cintura nera 4° Dan Judo

 

17.30    Question Time e conclusioni 

 

Iscrizioni: on-line tramite il seguente FORM

Incontro formativo valido per l’aggiornamento di:

  • RSPP, ASPP;
  • Datori di Lavoro/RSPP
  • Dirigenti e Preposti;

 

 

 

 

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