Nuova Guida sulla Direttiva Macchine: cosa cambia rispetto alla precedente?

Nuova Guida sulla Direttiva Macchine: cosa cambia rispetto alla precedente?

Argomento: Competenze

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Con la Direttiva 2006/42/CE sui requisiti di fabbricazione, immissione sul mercato e messa in servizio di macchinari, detta anche la Nuova Direttiva Macchine, si è sostituita la precedente Direttiva, la n. 98/37/CE, uniformando le normative fra tutti gli Stati Membri e apportando numerose novità inerenti alla realizzazione del prodotto.

Nell’ultima edizione della Direttiva vengono inserite tutte le norme e i requisiti di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori,  dei consumatori e la valutazione dei rischi connessi all’utilizzo delle macchine. La nuova direttiva quindi "si amplia", rivolgendosi a tutti i soggetti che sono coinvolti a vario titolo nella realizzazione, immissione e utilizzo del prodotto, quali ad esempio fabbricanti, importatori, distributori... nonchè autorità preposte alla tutela della salute e sicurezza del consumatore e autorità di vigilanza del mercato.

Si delinea inoltre in modo più specifico il campo di applicazione della Direttiva Macchine e vengono definiti  in maniera più dettagliata concetti ed attività non trattati nella precedente versione.

La nuova Guida di interpretazione della Direttiva, emanata nel luglio 2017, tra le altre cose precisa il compito di ognuno degli operatori economici del Nuovo Quadro Normativo, chiarendo quando questi possono o meno assumere il ruolo di fabbricante.  In particolare vengono date precise istruzioni di come valutare la posizione di “fabbricante” in diversi casi, per esempio:

“Se un fabbricante di  macchine avente sede al di fuori dell’UE decide di immettere i suoi prodotti sul mercato dell’UE, egli può assolvere ai suoi obblighi ai sensi della direttiva macchine, oppure incaricare un mandatario di ottemperare in toto o in parte a tali obblighi per suo conto. In questo caso la persona che acquista macchinari marcati CE fuori dall’UE non si assume la responsabilità di “fabbricante”.

“Ciò comporta che la persona che immette la macchina sul mercato debba essere in grado di assolvere a tali obblighi, che includono: accertarsi che la macchina soddisfi i pertinenti requisiti essenziali di sicurezza e di tutela della salute, assicurare la disponibilità del fascicolo tecnico, fornire le istruzioni per l’uso, effettuare la necessaria procedura di valutazione di conformità, redigere e firmare la dichiarazione CE di conformità della macchina, nonché apporre la marcatura CE”

Tutte le novità contenute nella Guida e nella Direttiva 2006/42 sono oggetto di trattazione nei corsi di formazione specialistici che Niuko organizza in primavera ed autunno presso le sedi di Altavilla e Padova. I corsi sono tenuti da esperti del settore che affiancano alla competenza tecnico-giuridica la personale esperienza nella consulenza operativa che svolgono presso le aziende costruttrici ed utilizzatrici di macchine ed apparecchiature

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