Maps for Future, un successo la prima edizione del Festival promosso da Niuko

Maps for Future, un successo la prima edizione del Festival promosso da Niuko

Argomento: Eventi

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Buona la prima: il debutto di Maps for Future - il nuovo format di Niuko che ha  raccolto l’eredità del Mese della formazione proponendo un Festival con quattro giorni di eventi dal 25 al 27 settembre – ha calamitato interesse e  partecipazione, stimolando la riflessione su alcuni dei grandi temi che attraversano il mondo delle imprese. Un progetto che troverà continuità nel calendario di appuntamenti gratuiti, da ottobre a giugno, proposti dalla società di formazione di Confindustria Vicenza.

 

Nell’evento di apertura del Festival, mercoledì 25 settembre a Palazzo Bonin Longare, l’acuta e brillante analisi del sociologo Mauro Magatti, in dialogo con il segretario generale della Fondazione Zoè Maria Paola Biasi, ha permesso affondare la riflessione sulla necessità di ripensare i paradigmi su cui si fonda il sistema economico, passando da uno schema binario produzione-consumo a uno schema a quattro che a questi due elementi affianchi la valorizzazione delle persone nelle aziende e il ruolo delle aziende come promotrici di socialità nel territorio: non a caso, ha spiegato il sociologo dati alla mano, le imprese che si dimostrano capaci di questa visione sono in genere anche quelle che performano meglio. L’incontro è stato moderato da Piero Erle, capo servizio del Giornale di Vicenza.

 

Ricca di stimoli anche la riflessione proposta giovedì 26 settembre nell’evento dedicato al divario di genere nell’accesso alle professioni scientifiche e tecnologiche, presso il Complesso studi universitari di Vicenza: le quattro “testimoni” – Alice Ferrari, Monica Franceschini, Lara Albania, Agnese Sonato – moderate dalla giornalista del Corriere della Sera  Giulia Cimpanelli, si sono messe in gioco dando vita a un dialogo vivace in cui si sono raccontate con sincerità, regalando alcuni frammenti delle loro storie professionali e personali. Di grande interesse il workshop successivo condotto da Azzurro Digitale, che ha visto i partecipanti, fra cui una delegazione della FAAC di Bologna, misurarsi con la sfida lanciata dall’azienda Giaretta Italia.

 

L’evento dedicato al tema dell’employer branding, venerdì 27 settembre, nella scenografica cornice di Dainese ARchivio, ha regalato emozioni, stimoli e tante sorprese. Un momento destinato a lasciare il segno, tanto che fra gli oltre 100 partecipanti – per lo più hr,  employer branding manager e people and culture manager – la soddisfazione è stata quasi unanime. La “scommessa” di dare spazio – nella parte iniziale – al racconto delle aziende dal punto di vista dei giovani, si è rivelata indovinata perché questo “rovesciamento di schemi” ha permesso di offrire un nuovo sguardo sul nodo dei fattori di attrattività delle aziende nei confronti degli under 35. Ricca  di stimoli anche la successiva tavola rotonda moderata dalla giornalista del Sole 24 Ore Barbara Ganz, che ha messo a confronto l’esperienza di aziende con un brand fortissimo come Automobili Lamborghini e Dainese, quella di un’altra azienda veneta che investe su questo fronte come Carel Group e la voce di due realtà di riferimento per il mondo delle startup come Talent Garden e OneDay.

Anche la formula dell’ultimo incontro a Casa Vicenza dello Stadio Menti, dedicato al tema dell’economia circolare, ha incontrato un forte gradimento: in un unico pomeriggio, con la collaborazione della startup Mercato Circolare, uno spettacolo teatrale, un workshop e la testimonianza di tre diverse aziende vicentine  - Alisea, Favini e Fabbrica Pinze Schio con il suo brand Ecozema – hanno consentito di esplorare in modo nuovo una questione che sta suscitando un’attenzione crescente.

 

 

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