Manovra, la proroga del bonus è un riconoscimento importante

Manovra, la proroga del bonus è un riconoscimento importante

Argomento: Opportunità

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Anche quest’anno le imprese potranno beneficiare del cosiddetto “bonus formazione”: la proroga della misura introdotta nel 2018 per incentivare la formazione in materia di Industria 4.0, è stata inserita nella nuova manovra finanziaria.

«Una buona notizia, un passo necessario anche in considerazione del fatto che, come avevamo evidenziato nei mesi scorsi, il ritardo dell’emanazione del decreto attuativo aveva di fatto pregiudicato o limitato le possibilità di accesso alla misura da parte di molte imprese», spiega Marina Pezzoli, amministratore delegato Niuko Innovation & Knowledge. «La formazione, non ci stancheremo mai di ripeterlo, è elemento chiave per il buon esito degli investimenti in tecnologie 4.0: una consapevolezza che sta crescendo all’interno delle imprese e che è stata raccolta con la proroga inserita in Manovra. Confidiamo che questo sia solo il primo segnale di una volontà di investire in questa direzione…».

Con la manovra è stata inoltre introdotta una nuova agevolazione: un contributo a fondo perduto, riconosciuto nella forma di voucher, sulle spese sostenute per la consulenza da parte di società e di innovation manager iscritti nell’apposito elenco che verrà istituito dal Ministero dello sviluppo economico. Un’agevolazione riservata alle micro, piccole e medie imprese in misura variabile tra il 30% e il 50% delle spese sostenute e documentate per le consulenze specialistiche, entro un limite massimo annuale compreso tra 25mila euro e 80mila euro a seconda dei casi. È espressamente prevista la fruizione dell’incentivo fiscale per le imprese che aderiscono a un contratto di rete, che abbia nel programma lo sviluppo di processi innovativi in materia di trasformazione tecnologica e digitale e/o l’organizzazione, la pianificazione e la gestione delle attività, compreso l’accesso ai mercati finanziari e dei capitali.

«Una misura – è la riflessione di Pezzoli – che può rappresentare un incentivo all'investimento nell’innovazione anche nelle piccole imprese, ma rispetto alla quale il plafond economico stanziato, ovvero 25 milioni di euro, appare limitato. Il rischio, come già accaduto per altri incentivi in passato, è che molte aziende si trovino ad avviare progetti complessi confidando su queste risorse per poi trovarsi a fare i conti con un contributo inferiore rispetto a quello atteso. Uno stanziamento più consistente metterebbe al riparo da problemi di questo tipo...»

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