Lean Lab: aziende del territorio in rete per crescere insieme

Lean Lab: aziende del territorio in rete per crescere insieme

Argomento: Competenze

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Da un lato un’azienda leader nella realizzazione di specialità grafiche innovative a base di materie prime naturali, la Favini. Dall’altro Mevis, tra le principali realtà produttrici di componenti metallici. Settori diversi, due punti in comune: il territorio di provenienza, l’ampia zona produttiva vicentina e la stessa voglia di continuare sulla strada del miglioramento continuo. A mettere in rete le due (più una, come vedremo poi) realtà un progetto gestito da Niuko e finanziato dal Fondo Sociale Europeo. «Lean Lab», il nome della formazione estesa – quasi 400 ore – che ha coinvolto i dipendenti delle aziende per un anno fino all’agosto 2017. Formazione mirata ad aumentare ulteriormente la competitività delle aziende, puntando a potenziare i progetti di lean transformation, grazie all’accrescimento di competenze trasversali, problem solving e visual planning. Tenendo sempre, così come vogliono i dettami della produzione snella, la persona al centro.

«L’interaziendalità è stata il valore aggiunto del tutto – spiega Martina Meneghetti, coordinatrice del progetto per Favini, 500 dipendenti per un fatturato attorno ai 160 milioni di euro –. Aziende del territorio a confronto, e dallo scambio nascono idee. Era da tempo che pensavamo di implementare i concetti e le tecniche lean: c’è stata grande soddisfazione da parte dei colleghi coinvolti, oltre a risultati concreti». «Sono partiti alcuni cantieri lean su due linee produttive in cui è stata applicata la metodologia kaizen con grande interesse da parte degli operatori – racconta Flavio Stragliotto, direttore dello stabilimento di Rossano - Nei reparti R&D e qualità è in fase di applicazione la 5S, che ha comportato un notevole beneficio in termini di ordine e spazio. Anche in campioneria stiamo applicando la 5S e ci aspettiamo molti benefici nella gestione di tutti i campioni delle nostre carte… ben oltre 1500 tipologie con colori e tonalità diverse».

Contaminazione di idee confermata anche da parte di Giancarla Simioni, referente del progetto per Mevis, 550 addetti e 85 milioni di fatturato. «Condividere esperienze è stato un aspetto fondamentale, sottolineato dai partecipanti. Un confronto che ha portato anche scambi sulla gestione delle linee produttive, così come successo fra gli uffici tecnici. La lean è nel dna della nostra azienda e lo è da anni. Tanto da essere l’argomento di tesi dell’attuale amministratore delegato dell’azienda. Nello specifico, essendo noi un’impresa in crescita e con nuovo personale, avevamo bisogno di un allineamento lean anche per gli ultimi arrivati, in modo da armonizzare il livello di conoscenza di tutti».

A chiudere il cerchio la presenza, per alcuni moduli specifici del progetto, della Vimar. Altra azienda storica del vicentino, Vimar, (oltre 200 milioni di fatturato nel 2016, 1300 dipendenti), produce materiale elettrotecnico ed elettronico. Ed ha partecipato alla parte finale del «Lean Lab». Miglioramento continuo fra aziende che si mettono in rete.

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