La speranza che il nemico non arrivi: pensiero strategico e pandemia

La speranza che il nemico non arrivi: pensiero strategico e pandemia

Argomento: Competenze

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«Elaborare una strategia non è facile, più semplice cercare di ridurre la complessità con facili alternative: le nostalgie autarchiche sono tranquillizzanti e consolatorie, come le ‘riconversioni’ sorrette dalla necessità immediata di ‘fare qualcosa’».

 

Eppure, mai come in questo momento di crisi, è la riflessione della nostra consulente Maria Cristina Rota, esperta in sviluppo organizzativo, nel documento che proponiamo in allegato, anche nelle aziende è necessario coltivare il pensiero strategico, la capacità di pensare “oltre” rifuggendo facili scorciatoie come ad esempio «l’eccesso di fiducia negli strumenti, consolatorio puntello» se non sorretto da una strategia.

 

Lo scorso settembre con il format Maps for Future abbiamo inaugurato un percorso che voleva offrire ispirazioni per “immaginare il mondo che verrà”: il contributo ricco di stimoli che vi proponiamo in allegato e vi invitiamo a leggere, va proprio in questa direzione e ci invita a non fermarci alle angustie di oggi o alle soluzioni semplici che spesso non tengono conto della complessità che stiamo vivendo..

 

 

 

 

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  • La speranza che il nemico non arrivi: pensiero strategico e pandemia

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