La “Formazione efficiente”: gli strumenti evoluti per i progetti sull’innovazione

La “Formazione efficiente”: gli strumenti evoluti per i progetti sull’innovazione

Argomento: Opportunità

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In un panorama segnato dall’incertezza come quello in cui ci troviamo immersi, cresce a tutti i livelli la consapevolezza del valore della formazione, che rappresenta oggi l’investimento a più alto rendimento. I due avvisi Fondimpresa in scadenza, l’avviso 3/2018 e l’avviso 4/2018 destinato alla formazione delle competenze in ambito innovazione, rappresentano un’ulteriore opportunità da cogliere al volo.

Se in un editoriale di Marina Pezzoli, ad di Niuko, pubblicato nei giorni scorsi su Veneziepost, abbiamo aperto una riflessione sul valore della formazione come investimento, ecco qui di seguito qualche stimolo sulle opportunità e potenzialità in ambito innovazone.

«Le aziende che desiderano migliorare i processi di innovazione – spiega Fabio Pierobon, Pm Area Innovazione di Niuko -  si confrontano spesso con il tema della disponibilità di tempo delle persone da formare.  L’area organizzativa che si occupa di Ricerca e sviluppo o di Progettazione è infatti in molti contesti particolarmente “affannata”, anche per la sovrapposizione  tra progetti “di miglioramento” e progetti “di sviluppo”, che mirano ad arrivare sul mercato con un prodotto nuovo.  I percorsi concreti dell’innovazione in molte PMI sono poco formalizzati: in alcuni casi l’innovazione nasce da richieste, spesso pressanti, del cliente/committente che chiede impegno e collaborazione in termini di problem  solving progettuali su specifici prodotti, oppure da intuizioni di figure interne (non di rado imprenditoriali) che vengono convertite in soluzioni e prodotti attraverso percorsi non formalizzati.  L’innovazione si può rivelare anche in questi casi “efficace” ma spesso a scapito dell’efficienza e del time to market: arrivare “presto e bene” sul mercato con un prodotto realmente innovativo, riducendo il rischio di insuccessi commerciali è una questione di metodo».

LA FORMAZIONE EFFICIENTE

«Gli interventi formativi aziendali  condotti negli ultimi anni – continua Pierobon -  mostrano come la formazione può generare efficienza ed efficacia, proprio “mettendo ordine” nei “modi”  di fare innovazione  e nei percorsi organizzativi  attraverso i quali le idee diventano  prodotti (coinvolgendo ad esempio aree, figure, aziende esterne all’ufficio tecnico e alla Ricerca e sviluppo!).   Il metodo che viene utilizzato “sul campo” quando si attivano progetti di miglioramento  attraverso la formazione, è non solo portatore di efficienza nei problemi che risolve (ad esempio riduzione del rischio, riduzione del time to market)  e negli strumenti che offre (ad esempio modelli “visual”, Agile management) , ma rappresenta un processo formativo efficiente.  I progetti più riusciti (ovvero che generano più apprendimento) sono nell’esperienza di Niuko quelli che hanno visto il supporto degli esperti nei panni di “allenatori” che hanno accompagnato il team nell’ideazione e nello sviluppo di un nuovo prodotto”».

Ecco che «brevi “pillole” di contenuto e di metodo si alternano all’analisi del progetto, ad un’attività di problem solving applicata direttamente alla situazione specifica.  Il metodo basato sull’idea di “imparare facendo”, consente d’altra parte di “trasferire” l’apprendimento dal progetto specifico ad altri progetti dato che si nutre di una fase di “riflessione attiva” con il team aziendale: “che cosa abbiamo imparato da questo pezzo del nuovo progetto? E’ una soluzione replicabile in altre situazioni?», conclude il Pm.

 

Per informazioni e adesioni ai due bandi Fondimpresa: 

Finanziamenti per la formazione in azienda con Fondimpresa Avviso n. 3/2018 

Finanziamenti per sviluppare le competenze per fare innovazione con Fondimpresa Avviso n. 4/2018
 

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