Imprendiforma: un percorso esperienziale per giovani imprenditori

Imprendiforma: un percorso esperienziale per giovani imprenditori

Argomento: Competenze

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Quattordici ore nel verde di un agriturismo per ragionare, in un clima rilassato e informale, sul nuovo concetto di “leadership aperta”. E per metterlo in pratica, con prove di gruppo che mettono in gioco la capacità di ascolto reciproco. È cominciato così, il 26 luglio all’agriturismo Corte Carezzabella, nel Polesine, il percorso Imprendiforma messo a punto da Niuko Innovation & Knowledge per il Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Padova, all’interno del progetto del Fondo Sociale Europeo “E-soft4innovation: promuovere il cambiamento nell’impresa futura”. Sono sei gli appuntamenti che si concluderanno a fine dicembre. «Il nostro gruppo è molto giovane e le attività formative sono importanti per creare momenti di incontro e confronto - spiega Anna Viel, presidente dei giovani industriali padovani –. Durante questo percorso si parlerà di leadership, lavoro di squadra, comunicazione, soft skills trasversali. L’intenzione è strutturare percorsi a 360 gradi anche in futuro».

La progettazione è avvenuta in modo partecipativo, come spiega il delegato alla formazione interna Giovanni Bersaglio: «Abbiamo fatto girare un questionario ricevendo oltre 50 risposte e ricavando i temi su cui c’era maggiore interesse. Il percorso si struttura attorno ad argomenti come la leadership, l’intelligenza emotiva, gestione dello stress e resilienza, con un taglio esperienziale». La prima giornata, intitolata “Open leadership”, ha avuto come trainer Tommaso Reato e Valentina Sandi. E si è rivelata molto intensa. «Suddivisi in gruppi, abbiamo dovuto creare una rete con un elastico dal diametro di 80 centimetri, per poi passarvi attraverso tutti in un tempo di 8 secondi – racconta Bersaglio –. A prima vista ci sembrava impossibile, poi ragionandoci assieme ce l’abbiamo fatta. Una cena conviviale ha cementato ancor di più il team».

A compensare la stanchezza di fine giornata c’era la bella sensazione di aver trovato dei compagni d’avventura. «Il lavoro di gruppo è stato faticoso ma molto divertente – il bilancio di Susanna Dalla Favera, vice presidente GI. È stato bello vedere le difficoltà dell’imprenditore nel farsi da parte: spesso abituati a dettare le regole e ad imporsi, qui eravamo costretti a metterci in ascolto reciproco per risolvere un problema che necessitava della collaborazione di tutti. L’obiettivo di attraversare la ragnatela non è stato raggiunto fino in fondo, ma la vera vittoria è stata rompere il ghiaccio e portarsi a casa stimoli di riflessione importanti».

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