Il protocollo condiviso con le misure anti-contagio, 11 risposte per orientarsi: 7 – L’utilizzo di mascherine e DPI nei luoghi di lavoro

Il protocollo condiviso con le misure anti-contagio, 11 risposte per orientarsi: 7 – L’utilizzo di mascherine e DPI nei luoghi di lavoro

Argomento: Competenze

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L’ultima versione del Protocollo condiviso Anticontagio (Allegato 6 del DPCM 26 aprile 2020) ha introdotto per le attività produttive un obbligo ormai generalizzato di utilizzo di  mascherine chirurgiche o DPI. Infatti il punto  6 recita “ qualora il lavoro imponga di lavorare a distanza interpersonale minore di un metro e non siano possibili altre soluzioni organizzative è comunque necessario l’uso delle mascherine, e altri dispositivi di protezione (guanti, occhiali, tute, cuffie, camici, ecc…) conformi alle disposizioni delle autorità scientifiche e sanitarie

 

Inoltre viene previsto, per tutti i lavoratori che condividono spazi comuni, l’utilizzo di una mascherina chirurgica, come del resto normato dal DL n. 9 (art. 34) in combinato con il DL n. 18 (art 16 c. 1).

 

In questo periodo emergenziale, il decreto legge n 18/2020 «Cura Italia» permette di:

  • Equiparare le mascherine chirurgiche ai DPI (art 16 DL n 18/2020)
  • Utilizzare altre tipologie di protezione, anche non marcate CE, purchè validate dall’ISS (nel caso di mascherine) o dall’Inail (nel caso dei DPI).

 

Sulla base di quanto sopra esposto, occorre fare ben attenzione che:

 

  1. Le mascherine chirurgiche, per poter essere utilizzate negli ambienti di lavoro, devono essere dispositivi medici marcati CE ai sensi della direttiva 93/42 (ora Regolamento UE 745/2017), oppure devono essere prodotte a seguito del rilascio dell’autorizzazione da parte dell’Istituto Superiore di Sanità ai sensi dell’art. 15 del d.l. n. 18/2020.
  2. I dispositivi FFP2 o FFP3 sono dispositivi di protezione individuale  (DPI) ai sensi dell’articolo 74, comma 1, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n.81, se sono marcati CE o se sono prodotti a seguito del rilascio dell’autorizzazione da parte di INAIL ai sensi dell’art. 15 del d.l. n.18/2020.

 

L’Istituto Superiore di Sanità pubblica periodicamente la lista delle aziende autorizzare alla vendita e commercializzazione di mascherine chirurgiche non marcate CE ma che è possibile utilizzare negli ambienti di lavoro (link sottostante alla pag web)

https://www.iss.it/procedure-per-richiesta-produzione-mascherine

 

In maniera del tutto analoga, Inail pubblica la lista dei DPI prodotti in deroga ma autorizzati ad essere commercializzati come tali e quindi utilizzabili negli ambienti di lavoro (link sottostante)

https://www.inail.it/cs/internet/comunicazione/news-ed-eventi/news/news-elenco-dpi-validati-inail-2020.html

 

Tutte le altre tipologie di mascherine, schermi di protezione e facciali, che non rispondono alle caratteristiche sopra riportate, sono da considerare esclusivamente ad uso civile, quindi NON si possono utilizzare nei luoghi di lavoro. Il produttore, nell’immettere in commercio tali schermi di protezione, deve anzi garantire  che questi non arrecano danni o rischi aggiuntivi agli utilizzatori soprattutto con riferimento al fatto che non sono sostitutivi della protezione data dal distanziamento sociale.

 

Al via il prossimo 20 maggio, in modalità webinar, il  Corso Mascherine, DPI e certificazione CE : facciamo chiarezza

 

Per informazioni   

Marco Zanchin      

marco.zanchin@niuko.it

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