Il protocollo condiviso con le misure anti-contagio, 11 risposte per orientarsi: 11 – Il comitato di controllo e il Covid-Manager

Il protocollo condiviso con le misure anti-contagio, 11 risposte per orientarsi: 11 – Il comitato di controllo e il Covid-Manager

Argomento: Competenze

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Tra le indicazioni contenute nel Protocollo condiviso anticontagio compare la richiesta di costituire, in azienda, un apposito Comitato per l’applicazione e la verifica delle regole del protocollo di regolamentazione con la partecipazione delle rappresentanze sindacali aziendali e del RLS.

 

A questo Comitato partecipano figure che hanno titolo a verificare che le misure previste del Protocollo aziendale siano efficaci e a suggerire eventualmente modifiche e/o integrazioni allo scopo di evitare i contagi in azienda.

 

Potranno quindi portare un utile contributo al Comitato figure come il Datore di Lavoro o un suo delegato, il Direttore Operations,  l’RSPP o l’HSE manager, il Responsabile HR, il Responsabile della logistica e/o il Facility manager, oltre naturalmente al Rappresentante della sicurezza per i lavoratori.

 

La nomina del cosiddetto “Covid-manager” in questo contesto assume natura facoltativa, in quanto, al di là di casi espressamente previsti da delibera regionale (gestione dei mercati all’aperto in Regione Lombardia) non viene espressamente richiesta dalla normativa.

 

Infatti, come ben evidenziato nel “Manuale per la riapertura delle attività produttive” pubblicato dalla Regione Veneto, “ per ogni azienda potrà essere individuato dal datore di lavoro un referente unico (“COVID Manager”), con funzioni di coordinatore per l’attuazione delle misure di prevenzione e controllo e con funzioni di punto di contatto per le strutture del Sistema Sanitario Regionale

 

Lo scopo della presenza del Covid Manager è quindi solo per individuare un unico referente che sia in grado di interloquire, con lo Spisal, su tutti gli aspetti applicativi del Protocollo anticontagio, da quelli relativi alla gestione dello Smart-working alle soluzioni idroalcoliche detergenti, dalla tipologia di mascherine date in dotazione alla gestione dei fornitori.

 

Le responsabilità per la predisposizione e concreta attuazione delle misure del Protocollo rimangono quindi, come logico, in capo alle classiche figure previste dal D. lgs 81/2008, cioè al Datore di Lavoro, Dirigenti, Preposti e Lavoratori secondo lo specifico organigramma della sicurezza aziendale. Per esempio spetta ai dirigenti e ai preposti di ciascuna organizzazione aziendale, in sinergia con il Comitato, la vigilanza e la sorveglianza dell’attuazione delle misure di prevenzione, sulla base dei compiti e delle attribuzioni di ciascuno come ripartiti dal datore di lavoro.

 

Essendo il Protocollo specificamente di natura aziendale e non essendo prevista la presenza di un Protocollo o di un Comitato in ciascuna unità produttiva, il Comitato resta unico e centrale. Ovviamente, tanto il Protocollo quanto il Comitato dovranno aver presente la situazione complessiva dell’azienda e delle sue eventuali articolazioni territoriali e unità produttive.

 

Per chi volesse approfondire, Niuko organizza il  Corso di formazione per i componenti del Comitato di controllo (punto 13 - Protocollo di intesa parti sociali del 14/03/2020 e smi) (RSPP, RLS).

 

Per informazioni   

Marco Zanchin      

marco.zanchin@niuko.it

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