Il passaggio di testimone in azienda: parlano i giovani imprenditori che l'hanno affrontato

Il passaggio di testimone in azienda: parlano i giovani imprenditori che l'hanno affrontato

Argomento: Competenze

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Il periodo storico che stiamo vivendo è all’insegna del cambiamento. Nuovi mercati e nuovi concorrenti, nuovi paradigmi tecnologici e organizzativi (pensiamo a Industry 4.0), nuove richieste e aspettative da parte dei clienti e dei  collaboratori,  la necessità di contenere i costi e di aumentare l’efficienza, portano le imprese ad operare scelte coraggiose, a organizzare risposte tempestive, ad avere un’attenzione continua verso l’innovazione, la gestione dei processi  e a presidiare l’efficacia e la  sostenibilità delle misure adottate.

Tutto questo, di per sé stimolante ma complesso, rende particolarmente critica la preparazione del passaggio di testimone, soprattutto nelle imprese famigliari.  Un’impegnativa  – e spesso lunga – convivenza generazionale che deve portare il figlio / erede dell’imprenditore ad assumere il ruolo di guida dell’azienda, preservando e sviluppando l’eredità raccolta.

Un percorso delicato, in cui il futuro imprenditore da un lato deve sviluppare  e dimostrare competenze personali e professionali sempre più elevate, dall’altro deve essere in grado di gestire al meglio le relazioni con il vertice aziendale, gli amministratori, i responsabili, i collaboratori, i partner, i clienti e tutti gli stakeholders dell’azienda. Capire il proprio ruolo, il campo d’azione, le regole del gioco, i propri punti di forza e di debolezza. E fare i conti con la propria motivazione di fondo.

La nona edizione di It’s up to Youth

L’11 maggio prenderà avvio la nona edizione di “It’s Up to Youth”, il percorso executive di management di Niuko, che si rivolge in particolare ai figli degli imprenditori ed eredi di famiglie imprenditoriali. Strutturato in 5 aree (Strategia e innovazione, Persone e Organizzazioni, Numeri, Fabbrica, Mercato), suddivise in 15 moduli, e con una durata complessiva di 24 giornate lungo un arco di dieci mesi, si configura come un vero e proprio laboratorio di crescita e di condivisione. Un laboratorio che, ad oggi, ha formato più di 160 giovani imprenditori, e che viene aggiornato di anno in anno in base ai cambiamenti di scenario e alle preziose indicazioni dei partecipanti.

Molte le novità introdotte quest’anno, tra cui un esclusivo Genba Tour presso gli stabilimenti bolognesi di Toyota Material Handling, per toccare con mano i risultati di un'applicazione eccellente del Toyota Production System, una visita presso gli stabilimenti di Bosch a Cremona, per comprendere i cambiamenti indotti da Industry 4.0 e una visita presso la Videotec di Schio, per una preziosa testimonianza sui processi di sviluppo prodotto. 

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Le testimonianze di chi lo ha frequentato

Tante le testimonianze di alcuni imprenditori e figli di imprenditori, che hanno frequentato il percorso in passato. «Come imprenditore di prima generazione – spiega Massimo Arcolin, direttore generale di Gruppo Icat – ho sempre sentito forte la necessità di “sapere se stavo facendo giusto”, di poter confrontarmi con qualcuno che mi dicesse se ero nella giusta direzione, Di trovare qualcuno che mi desse strumenti ulteriori per aiutarmi a gestire l’azienda. Questo è stato il motivo che mi ha spinto ad iscrivermi alla prima edizione di questo percorso nel quale ho trovato tutte le risposte che cercavo e in più mi ha anche dato la possibilità di confrontarmi con altri imprenditori, anche di settori diversi, arricchendo ulteriormente la mia cassetta degli attrezzi. Negli anni seguenti ho sempre seguito da lontano ma con interesse l’evoluzione di questo percorso vedendolo arricchirsi di contenuti e adattarsi alle esigenze di noi imprenditori. L’ho sempre consigliato ai miei amici e ogni anno, vedendo gli adattamenti nei programmi, continuo a consigliarlo». «Grazie a It's up to youth ho avuto modo di conoscere tutti gli aspetti dell'azienda – racconta Filippo Pogni di Rowan Elettronicadal punto di vista dell'organizzazione, delle persone, della gestione e l'importanza del ruolo. Una base essenziale per la realizzazione della nostra professionalità».

«Rifarei il corso una seconda volta!», sottolinea Susanna Dalla Favera di Eumedica Srl. «L’ho scelto in quanto avevo bisogno di approfondire gli aspetti finanziari e di bilancio perché ho competenze più a livello di Marketing e Commerciale. Rappresentando la seconda generazione imprenditoriale avevo bisogno di avere una visione completa e specifica sul funzionamento delle Pmi.  Tutto il corso poi si è rivelato una sorpresa in quanto alla classica teoria si è affiancato molto “Hands On”. Grazie a questa esperienza ho portato in azienda delle migliorie a livello di controllo, gestione e molte idee. Mi è dispiaciuto terminarlo, ora custodisco tutti i miei appunti e dispense per continue consultazioni e ispirazioni». «Il percorso It's up to Youth – racconta Giorgia Carraro della Carraro Srl – ha rappresentato un momento molto importante della mia carriera, l’essermi messa in gioco in ambiti non sempre nelle mie corde mi ha aperto la mente a diversi scenari. È stato un percorso impegnativo sia in termini di tempo sia in termini di impegno, certamente l’investimento è un ritorno di nozioni che inizialmente ti sembrano un vortice che ti travolge. Poi il caos si trasforma in ordine e ben presto quello che era solo teoria comincia a concretizzarsi nella pratica dalla vita aziendale».

«Ho sempre pensato che il compito di una seconda generazione che entra nell’azienda di famiglia – evidenzia Carla Zorzo di TTS Cleaning Srl – fosse innovare e strutturare quello che la prima ha creato basandosi più sull’intuito che su un’analisi strutturata. Entrando però mi sono ritrovata in una routine consolidata con le sue procedure e meccanismi. Spesso intuivo che il nostro non fosse il miglior modo in assoluto per svolgere alcune attività, o per prendere alcune decisioni ma non avendo le competenze né le esperienze necessarie a immaginare un modo alternativo di fare le cose mi sono sempre adeguata perdendo un po’ il ruolo innovatore. Questo corso mi ha aperto la mente facendomi scoprire un enorme quantità di metodologie e strategie che esistono e che nella nostra realtà non vengono utilizzate. Mi ha fatto capire l’importanza dei ruoli e della pianificazione condivisa in tutti i dipartimenti, dandomi anche qualche spunto interessante su come migliorare quanto già facciamo».

Per informazioni e adesioni è online la pagina dedicata al percorso.

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