Formazione, storie di successo fra Padova e Vicenza

Formazione, storie di successo fra Padova e Vicenza

Argomento: Competenze

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Baxi, Enersys, Amcor Flexibilies, Infineon Technologies, Sitland, Speedline, Minigears: queste le storie di imprese che hanno deciso di scommettere sulla formazione come leva del cambiamento, al centro della tavola rotonda promossa da Niuko – con la partecipazione di Fondimpresa – lo scorso 20 settembre.

 

La Bassanese Baxi ha scelto di investire sul confronto fra generazioni: per favorire lo scambio fra i lavoratori senior e i nuovi talenti digitali ha strutturato processi di contaminazione sia al proprio interno che con altre aziende, supportata dalla metodologia del design thinking ha accelerato i processi di innovazione e della generazione di idee. Enersys, multinazionale leader nelle soluzioni di energia immagazzinata la cui sede della divisione italiana si trova a Torri di Confine, ha strutturato un’Academy internazionale che oggi impegna 15 risorse, destinate a tempo pieno alla progettazione di percorsi di formazione per le risorse interne. 

 

Amcor Flexiblies Italia, leader nella produzione degli imballaggi flessibili il cui head quarter italiano si trova a Lugo di Vicenza, ha deciso di investire molto sul tema dei talenti, strutturando con Niuko un percorso di formazione innovativo che ha coinvolto 28 giovani ad alto potenziale, con un’anzianità aziendale di meno di tre anni, invitati a coinvolgersi attivamente, in modo propositivo, nella definizione del loro percorso di sviluppo all’interno dell’azienda, esprimendo motivazioni, aspettative, aspirazioni. Al termine del percorso hanno ricevuto un feedback individuale dal facilitatore di Niuko, dall’Hr aziendale e dal loro diretto responsabile di funzione. Amcor ha inoltre deciso di aprirsi all’esperienza della contaminazione, attivando con il progetto Job Campus un team di talenti proveniente dall’Università, coinvolti in azienda nello sviluppo di un nuovo sistema per la programmazione della produzione. 

 

Infineon Technologies, realtà leader nella produzione di semiconduttori, che conta una popolazione aziendale composta per la quasi totalità di laureati, si trova a fare i conti con la carenza di offerta di ingegneri elettronici sul mercato. Per far fronte a questa esigenza l’azienda attiva periodicamente interventi di orientamento scolastico per sensibilizzare i più giovani ad intraprendere un percorso accademico che spesso appare ostico e complesso, ma che rappresenta oggi una sicura opportunità occupazione in un mercato in costante carenza di figure tecniche altamente specializzate. Parallelamente l’azienda dovrà valutare la possibilità di attivare percorsi interni per la formazione di giovani talentuosi che possano colmare il gap di competenze attuale. 

 

Significativa poi l’esperienza della Sitland di Nanto (Vicenza), specializzata da oltre 40 anni nella produzione di sedie per ufficio che nel 2013, investita dalla crisi, si era trovata a un passo dalla scelta di “portare i libri in tribunale”. La risposta è stata invece la presentazione di un piano industriale per il rilancio, con un investimento forte – oltre 150mila euro - sul fronte della formazione: una vera e propria rivoluzione che ha coinvolto tutti, dal top management agli operai, fino a qualche anno fa impiegati esclusivamente in mansioni manuali ed oggi, ad esempio, in grado di programmare con il CAD. Un cantiere “kaisen” che ha portato alla digitalizzazione dei processi produttivi senza rinunciare all’artigianalità, cui si sono affiancati percorsi di teamwork e leadership per aiutare i dipendenti – provati dalla situazione di crisi – a trovare nuove motivazioni e a acquisire le competenze che li aiutassero a passare da mansioni manuali a mansioni che richiedono la capacità di gestire la complessità. Oggi l’azienda è tornata a crescere e ha trovato un nuovo posizionamento nel mercato. Di fronte alla difficoltà nel reperire tappezzieri – nonostante l’offerta di uno stipendio più alto rispetto a quello mediamente offerto a un neolaureato – ha attivato, attraverso un’Academy interna, un passaggio di competenze manuali e altamente professionali, la formazione di figure in grado di cucire le sedie garantendo un elevato livello di qualità del prodotto.

 

La Speedline di Santa Maria di Sala grazie al supporto di Niuko, ha deciso di “sfruttare” in modo innovativo l’obbligo delle 24 ore di formazione da erogare a ogni dipendente introdotto dal nuovo contratto nazionale dei metalmeccanici: ecco che i percorsi formativi sono occasione per lavorare sulle competenze trasversali e sulle competenze tecniche, ma anche per coinvolgere le risorse interne nei processi aziendali, raccogliendo dal basso il loro contributo di idee per il miglioramento continuo. Fra i progetti in fase di sviluppo, la realizzazione di un’app dedicata alla comunicazione interna.

 

Infine la Minigears che ha puntato su un approccio bottom-up e sul coinvolgimento delle persone in tutti i processi di cambiamento, con cui ha implementato un progetto per la rivisitazione di procedure organizzative che hanno visto in prima linea non solo la popolazione “withe collar”, ma anche e soprattutto i “blue collar”, veri agenti del cambiamento e portatori di idee di miglioramento

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