Dall’operaio al responsabile d’area: in Omera formazione per tutti per “allenarsi” al 4.0

Dall’operaio al responsabile d’area: in Omera formazione per tutti per “allenarsi” al 4.0

Argomento: Competenze

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La formazione al 4.0? Non è materia da relegare solo alle prime linee o ai reparti produttivi, ma deve coinvolgere l’intera popolazione aziendale, perché la rivoluzione digitale è destinata a trasformare il lavoro di tutti.

A partire da questa convinzione la Omera di Chiuppano, nel Vicentino, si è affidata a Niuko Innovation and Knowledge, società di formazione di Confindustria Vicenza, per mettere in pista un programma di formazione destinato a tutte le risorse, un’occasione per avvicinarle ai linguaggi e agli strumenti del 4.0: nel complesso un programma di 32 ore che ha coinvolto 97 persone e si è concluso nei giorni scorsi.

Per un mese l’azienda vicentina, entrata di recente nel percorso ELITE - Borsa Italiana, si è trasformata in un grande cantiere. I lavoratori sono stati divisi in quattro gruppi: gli operai specialisti sono stati coinvolti nella riflessione su possibili azioni di miglioramento del processo produttivo, a partire dai tanti esempi concreti proposti durante la formazione d’aula. Gli impiegati, divisi in generici e tecnici, hanno approfondito il tema delle opportunità di business generate dalle nuove tecnologie, come la servitizzazione del prodotto grazie ai dati generati dalle macchine. Con il gruppo degli operai generici la riflessione si è spostata sugli impatti del 4.0 nelle attività di produzione.

 Un’occasione di formazione, nata anche grazie all’impulso dato dall’importanza attribuita alla formazione continua dal CCNL metalmeccanico. Un’opportunità per coinvolgere i lavoratori: le difficoltà iniziali rispetto a un tema che poteva apparire complesso, sono state presto superate e gli scenari aperti dai cambiamenti in atto hanno affascinato molto i partecipanti.

E proprio l’attenzione alla formazione rappresenta una delle chiavi del successo di Omera, che conta 97 dipendenti e può vantare un basso turn over. Fondata nel lontano 1951, con un fatturato di circa 20 milioni di euro, Omera, azienda leader nelle macchine utensili per la lavorazione della lamiera, affianca all’headquarter vicentino una seconda sede in Germania, aperta a seguito dell’acquisizione della ditta MAWE. Una realtà proiettata nel mondo quindi, ma al contempo fortemente radicata nel territorio: dal territorio arriva quasi la totalità della forza lavoro, nel territorio Omera ha generato un indotto significativo perché i suoi prodotti sono completamente lavorati nel Vicentino, dove hanno sede i fornitori di riferimento.

Al timone dell’azienda c’è oggi Massimo Carboniero, che affianca all’impegno in Omera quello come presidente dell’UCIMU, associazione dei costruttori italiani di macchine utensili, robot e automazioni. “Siamo in una fase di profonda trasformazione dei processi produttivi – spiega - a tutti i livelli sono necessarie nuove competenze. Solo per fare un esempio, anche all’addetto dell’officina oggi vengono chieste competenze meccatroniche: mi sono sentito in dovere di proporre un percorso generalizzato, che coinvolgesse tutti”. All’attenzione alla formazione Omera affianca un forte impegno sul fronte della sostenibilità ambientale, una vera e propria blue philosophy, come la chiamano in azienda, cui si associa l’impegno per la sostenibilità economica, ovvero la riduzione dei costi e degli sprechi. Alcuni esempi: le macchine prodotte da Omera sono costruite utilizzando energia pulita grazie ad un impianto fotovoltaico di ultima generazione. Inoltre, le presse prodotte hanno sistemi di risparmio e recupero di energia tali da ridurre il consumo del 30%, rispetto ai sistemi tradizionali.

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Omera, stabilimento di Chiuppano.

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Massimo Carboniero, Titolare di Omera

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Una sessione formativa presso Omera.

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