Crisi del credito: ecco le competenze che servono in azienda per superarla

Crisi del credito: ecco le competenze che servono in azienda per superarla

Argomento: Competenze

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Per chi lavora in azienda, capire i meccanismi della finanza è sempre più importante. E si può imparare anche in modo nuovo: con esercitazioni e giochi, business games, testimonianze dirette. Con Roberto Boldrini – consulente di direzione aziendale, specializzato in finanza e strategia, referente scientifico e docente del corso Finance Lab 3.0 - Le competenze per decidere e gestire in ambito finanziario promosso da Niuko – analizziamo come sta cambiando la finanza ordinaria e strategica per l’impresa.

Come è cambiata la finanza, dal punto di vista delle imprese, anche alla luce dei recenti eventi veneti in ambito finanziario? 

Le regole del rapporto banca-impresa sono profondamente cambiate già con l’avvento di Basilea 2, nel 2007. Poi è arrivata la crisi economica che ha ridotto drasticamente la liquidità del sistema. Prima la banca risolveva i problemi di liquidità delle aziende senza troppi problemi, mentre oggi questo rapporto deve diventare professionale, perché il mercato del credito è selettivo e richiede moltissime informazioni. In Veneto la crisi delle due banche popolari, che rappresentavano veri assi portanti del territorio, ha complicato un problema già sentito in precedenza.

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Come rispondono le imprese al fabbisogno di risorse finanziarie?

In due modi. Il primo riguarda il credito cooperativo: un mondo anch’esso investito da una crisi di liquidità, ma che mantiene almeno in una sua parte un alto livello di liquidità. La filiera decisionale lì è molto più corta, e le imprese possono ottenere maggiore ascolto e prossimità, in cambio di un profilo di costi un po’ più alto. Il secondo è il rapporto con le grandi banche, dove si trovano risposte se si ha un profilo di professionalità più elevato. Contano molto sempre, ma in questo secondo caso ancora di più, i numeri dell’azienda: non solo il bilancio, anche il comportamento della gestione finanziaria quotidiana. Il rating delle aziende è ormai prassi obbligatoria per le banche.

Roberto Boldrini

Roberto Boldrini

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Quali sono i trend in termini di operazioni straordinarie? 

La crisi ha operato una selezione molto profonda, ma le aziende che hanno saputo resistere sono molto vitali in termini di alleanze, acquisizioni, processi di internazionalizzazione. Inoltre il mercato veneto nei suoi segmenti più nobili è molto appetibile per le imprese straniere. Le banche quando ci sono buoni fondamentali sono pronte a seguire queste operazioni, e paradossalmente lamentano un rallentamento negli investimenti delle imprese, e una richiesta di credito di “sopravvivenza”, difensivo.

Come cambiano le competenze di chi decide in ambito finanziario in azienda?

È sempre più importante conoscere i meccanismi con cui la banca seleziona le imprese a cui fare credito: serve uno sforzo per capire quali sono gli aspetti che la banca valuta, in quali tempistiche lo fa. Il processo decisionale in ambito bancario è strutturalmente piuttosto lento, ma non ha senso lamentarsi, perché le banche sono quello che sono. Bisogna attrezzarsi con una politica di investimenti non estemporanea, ma a lungo termine.

Per approfondire questa e altre tematiche parte – il 2 febbraio 2017 – la terza edizione del percorso formativo Finance Lab - Le competenze per decidere e gestire in ambito finanziario. Per informazioni contattare il project manager Fabio Pierobon.

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