Cinque imprese fanno squadra e inventano la finestra "intelligente"

Cinque imprese fanno squadra e inventano la finestra "intelligente"

Argomento: Competenze

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Le idee migliori nascono spesso dagli incontri più inattesi. È un po’ la storia della “smart window”, di cinque aziende e di uno studio di architettura del Veneto, presentato durante l’evento Smart people, smart windows: vivere e raccontare l’open innovation organizzato da Niuko presso la sede padovana di Schüco. Una giornata di formazione che è stata anche la tappa di lancio di due nuovi progetti di Niuko finanziati dal Fondo Sociale Europeo – Regione Veneto: «Il primo, Scia, è dedicato all’innovazione nella supply chain, mentre il secondo, Skill, ha per obiettivo l’implementazione di modelli organizzativi nuovi che permettano di introdurre più facilmente l’innovazione in azienda» spiega Roberto Baldo, resposabile progettazione Niuko Innovation & Knowledge, relatore della giornata insieme ad Andrea Payaro, vice presidente di SCM Academy, e a Maurizio Scabbia, consulente, fondatore di Open Innovation.

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L’incontro fra i protagonisti del progetto “smart window” – Alpac, Alban Giacomo, El.Mo, Schüco, Seitron e Studio Massimo Broglio – è stato forse inatteso, ma non è certo avvenuto per caso. «Il progetto nel primo semestre del 2016 quando un gruppo di aziende si sono incontrate all’interno del progetto L’innovazione nelle PMI che Niuko stava portando avanti con il contributo della Camera di Commercio di Vicenza – dice l’amministratore delegato di Niuko, Marina Pezzoli –. Questo è un caso in cui aziende non si conoscevano e hanno avuto l’opportunità di incontrarsi, di mettere insieme le idee, e di arrivare a un risultato».

Una sorta di brainstorming collettivo sull’evoluzione futura dell’oggetto finestra e del contesto abitativo, per mettere in comune competenze e «immaginare in modo concreto risposte ai bisogni che i clienti esprimono, oggi e in futuro, nell’uso della finestra in una casa sempre più connessa ed efficiente» come spiega il project manager di Niuko Fabio Pierobon. Si deve al lavoro congiunto con Maurizio Scabbia l’opera di tessitura della rete, che ha consentito di mettere in contatto fra di loro le aziende.

Come Schüco, che a Padova produce finestre, facciate e porte in vetro e alluminio: «Di questa esperienza mi porto a casa un network di persone da cui sicuramente in futuro nasceranno collaborazioni su progetti reali» dice il responsabile di prodotto Luca Federle. Alpac di Schio, che si occupa di monoblocchi termoisolanti e ventilazione meccanica controllata, va oltre: «Stiamo già sperimentando un prototipo che andremo a presentare al Made Expo 2017 a Milano» dice il titolare Luciano Dalla Via. I sensori non potranno mancare nella finestra del futuro. Li produce Seitron di Bassano del Grappa, il cui quality manager Luca Grapiglia riconosce di aver avuto «una visione a 360 gradi della possibile applicazione dei nostri dispositivi».

Nel gruppo di lavoro c’è anche il tema della sicurezza, con la El.Mo di Campodarsego: «Un incontro produttivo, ora miriamo a un prototipo» è il bilancio del responsabile marketing strategico e scouting Paolo De Michieli. È della partita anche AGB Alban Giacomo, con il direttore Marketing e Vendite Fredi Piotto: «Una grande opportunità per guardare alla finestra del futuro con la necessaria prospettiva multidisciplinare e multi-funzionale che solo un pool di aziende tra loro complementari poteva elaborare».

Figura significativa nel gruppo di lavoro, per il suo punto di vista sulle esigenze dell’abitare è l’architetto Massimo Broglio: «Questa esperienza mi ha dato la possibilità di indagare trasversalmente il mondo del serramento fornendomi spunti e idee da veicolare all'interno dei miei lavori», spiega. «Abbiamo utilizzato dei metodi strutturati collaudati e semplici – racconta Scabbia – per far collaborare persone diverse e aziende diverse nell’ideazione di nuovi prodotti vincenti».

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