Assemblea Federmeccanica, “impegno” è la parola d’ordine

Assemblea Federmeccanica, “impegno” è la parola d’ordine

Argomento: Eventi

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Si è tenuta lo scorso 22 giugno a Villaverla (Vicenza), nella sede della Telwin spa, l’Assemblea Generale 2018 di Federmeccanica, cui ha partecipato anche una folta delegazione di Niuko, presente all’evento anche in qualità di sponsor.

Dopo i saluti di Luciano Vescovi (Presidente di Confindustria Vicenza) e Stefano Spillere (Amministratore Delegato Telwin S.p.A), il Presidente di Federmeccanica Alberto Dal Poz ha aperto i lavori con la sua Relazione. Sono seguiti una presentazione sulla Fabbrica la Persona il Futuro di Carlo Ratti (Director of MIT SENSEable City Lab & Founding partner of Carlo Ratti Associati), un intenso momento di confronto con la squadra dei Vicepresidenti di Federmeccanica e una originale interpretazione dello scrittore, drammaturgo e saggista Stefano Massini. Le conclusioni sono state affidate al presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia.

«E’ necessaria – ha affermato il Presidente dei Metalmeccanici - una politica industriale che si concentri sui settori strategici senza arretrare mai, in nessun caso. Un Paese come l’Italia deve poter contare ad esempio sull’Ilva, la più grande acciaieria d’Europa. L’Europa è il nostro mercato principale. Le imprese hanno anche bisogno di non rimanere isolate. Il tema delle infrastrutture materiali e immateriali diventa quindi fondamentale per recuperare terrenoSi deve essere connessi digitalmente ma anche collegati fisicamente al resto d’Italia e al resto d’Europa. Si possono (e si devono) fare le opere rispettando l’ambiente e le persone così come fanno le nostre imprese ogni giorno».

Nelle aziende non si genera solo valore economico, ma anche consapevolezza di sé, dignità, inclusione, crescita umana e culturale, solidarietà e mobilità sociale. Si va affermando e diffondendo quello che si può definire il nuovo Umanesimo Metalmeccanico. Se quattro anni fa la parola d'ordine di Federmeccanica era “Rinnovamento” portato all’interno del nuovo Contratto Collettivo Nazionale, oggi viene lanciata una nuova sfida che chiama all’ “Impegno”.

«Con il nostro Impegno – conclude Dal Poz - intendiamo contribuire a dare senso e traiettoria al cambiamento che tutti insieme siamo chiamati a realizzare. Lo facciamo nella consapevolezza che i cambiamenti, quelli veri, profondi e duraturi, impongono sempre un rinnovamento culturale. Un processo faticoso che richiede un’azione costante e continua, senza strappi e fughe in avanti, caratterizzata, soprattutto, da una paziente opera di cucitura di ciò che è diviso. Siamo tutti liberi. Possiamo scegliere di impegnarci o decidere di stare a guardare. In ogni caso siamo chiamati a essere costruttori, non vittime del futuro. Questo è l'Impegno che vorremmo da ciascuno di noi e da ogni italiano.»

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