ANPAL e Fondi Interprofessionali: regole più chiare per lo sviluppo delle attività

ANPAL e Fondi Interprofessionali: regole più chiare per lo sviluppo delle attività

Argomento: Opportunità

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ANPAL, Agenzia Nazionale che promuove politiche formative a favore di imprese e lavoratori, ha pubblicato di recente le nuove Linee Guida per la gestione delle risorse dei Fondi Interprofessionali, contribuendo a definire il quadro operativo che sostiene la formazione in azienda.

 

Secondo il XVIII Rapporto sulla Formazione Continua, analisi periodica della situazione in Italia, il 68,1% delle imprese industriali con più di 10 addetti ha offerto ai propri dipendenti percorsi formativi nel 2015 (+9% rispetto al 2010), percentuale che arriva ai 91% e addirittura al 98,2% per le aziende più grandi, dimostrando quanto contano le skill disponibili nella costruzione della propria strategia competitiva. I Fondi Interprofessionali nascono con l’accordo del 2000 tra le parti sociali, che permette di investire lo 0,30% dei contributi previdenziali versati dalle aziende per i propri dipendenti, per realizzare percorsi formativi in risposta ai fabbisogni reali, senza costi aggiuntivi. Da allora hanno saputo ricavarsi un ruolo di primo piano nel sostenere i processi di riqualificazione e innovazione del nostro tessuto produttivo, mettendo a disposizione circa 647 milioni di euro nel solo 2016 (al netto dei 230 milioni ripresi dall’INPS).

 

Tra i 19 fondi oggi attivi, Fondimpresa e Fondirigenti – fondati da Confindustria, CGIL, CISL, UIL - sono leader in Italia per il numero di aziende servite (rispettivamente 177.000 e 15.000 a ottobre 2017) e di lavoratori potenzialmente beneficiari delle attività (circa 4.900.000 più del 45% del totale), di cui il 23% e al 17% nel NordEst. I 72 euro/anno che ciascuna azienda in media può gratuitamente destinare a Fondimpresa, si traducono quindi in una potente leva strategica per accompagnare il sistema industriale verso nuovi scenari produttivi, in cui il know-how e le competenze rappresentano la chiave per emergere.

 

Nel quadro delle politiche comunitarie per il lifelong learning, ANPAL fissa gli elementi fondamentali per il corretto funzionamento dei Fondi, così sintetizzabili:

 

  • Massimizzare dello 0,30% la resa per le aziende e i lavoratori premiando i Fondi più efficienti (limite alle spese per il proprio funzionamento, affidamenti tramite appalto pubblico per i servizi) e individuando solo due canali di finanziamento: il conto Individuale e il conto collettivo;
  • ribadire la governance condivisa tra le parti sociali (bilateralità), sia per il livello strategico che per quello di gestione delle risorse (condivisioni territoriali dei piani formativi);
  • aumentare la trasparenza dei Fondi e i controlli sulle attività, imponendo l’adozione di regolamenti pubblici e uniformi in materia di organizzazione, funzionamento, rendicontazione delle attività e verificandone in itinere ed ex post gli esiti;
  • garantire la mobilità tra i Fondi e la portabilità delle risorse in tempi certi, in modo da potenziare la competizione virtuosa tra le alternative e far emergere i migliori.

L’approccio promosso da ANPAL punta quindi a migliorare l’azione dei Fondi e a valorizzarne la fondamentale spinta per l’innovazione del sistema Paese, facendo tesoro delle esperienze maturate negli anni da Fondimpresa, da cui ha mutuato la filosofia concorrenziale e tesa all’efficienza che ne ha sempre ispirato l’azione. Anche gli ultimi interventi del Presidente Scuotto confermano la volontà di continuare a mettersi al fianco di imprese e lavoratori per alimentare i processi di trasformazione industriale e di crescita dei sistemi produttivi.

 

di Roberto Baldo

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