Ada Lovelance Byron, l’innovazione open che guarda oltre il proprio confine

Ada Lovelance Byron, l’innovazione open che guarda oltre il proprio confine

Argomento: Competenze

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Figlia di Lord Byron con cui non ebbe mai alcuna relazione, Ada Lovelance Byron (1815-1852) seguì le impronte della madre, matematica. E’ considerata la prima programmatrice al mondo perché arrivò a ideare un algoritmo espressamente pensato per essere programmato da una macchina: ipotizzò infatti la capacità della macchina di Babbage (il primo prototipo di computer) di andare oltre il calcolo numerico prefigurando il concetto di intelligenza artificiale.

Teorie che la matematica sviluppò anche grazie al costante confronto con altri innovatori che hanno segnato il suo tempo: intrattenne una corrispondenza sia con Charles Babbage sia con Luigi Federico Menabrea, giovane ingegnere italiano e futuro ministro del Regno d’Italia con cui si confrontò a lungo sulla sua visione relativa alle future possibilità delle macchine analitiche: uno scambio costante e una contaminazione di idee che si riveleranno ricchi di stimoli.

Ecco che la figura di Ada Lovelance Byrn si conferma di grande attualità: a lei e alla sua storia abbiamo dedicato una delle aule della nostra nuova sede Niuko.

Nelle scorse settimane vi abbiamo raccontato le storie di Richard Feynman, Mary Kenneth Keller, Karen Ida Boalth Spärck Jones, George Perkins Marsh, Hedy Lamarr, John Nash, vi diamo appuntamento alla prossima settimana per scoprire la storia dell’ultimo innovatore.

 

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